New Orleans: città di musica, voodoo e Mississippi

Per concludere il nostro viaggio in Florida ci siamo spostati… in Louisiana, più precisamente a New Orleans, una città che desideravamo visitare da tempo. Abbiamo trascorso qui due giorni, anche se aggiungerne un terzo non sarebbe stato affatto male.

Durante l’organizzazione del viaggio non ci eravamo resi conto che saremmo stati a New Orleans la sera di Halloween: una coincidenza che si è rivelata un’esperienza davvero memorabile.

Cosa vedere a New Orleans

Le cose da fare a New Orleans sono tantissime e la città offre esperienze per ogni tipo di viaggiatore: dagli appassionati di musica jazz, a chi è incuriosito dal voodoo e dall’esoterismo, fino agli amanti della storia e della cucina.

New Orleans: città di musica, voodoo e Mississippi
Lo storico Maison Bourbon in Bourbon Street

Molto popolari sono i ghost tour e le visite guidate ai cimiteri monumentali, in particolare allo St. Louis Cemetery No. 1. Noi non abbiamo partecipato a nessuno di questi tour, forse per stanchezza, ma le nostre due giornate sono state comunque molto intense.

New Orleans: città di musica, voodoo e Mississippi
L’ampia Canal Street con i classici tram

Tra le principali cose da fare a New Orleans:

  • Ascoltare musica jazz dal vivo nei locali storici
  • Passeggiare lungo Frenchmen Street, cuore artistico della città
  • Visitare la St. Louis Cathedral, la più antica chiesa cattolica degli Stati Uniti
  • Esplorare il French Quarter tra balconi in ferro battuto e case colorate
  • Vivere la movida di Bourbon Street
  • Fare colazione al Café du Monde con beignet e caffè alla cicoria
  • Visitare i numerosi musei cittadini
  • Entrare in uno dei tanti Voodoo Shop
  • Rilassarsi al City Park, uno dei parchi urbani più grandi degli USA
  • Fare un giro sul tram storico
  • Navigare sul Mississippi a bordo di un battello a vapore

Sul grande fiume Mississippi con il battello a vapore Natchez

Il Mississippi è uno dei maggiori fiumi al mondo: lungo circa 3.800 km, supera i 6.800 km considerando anche il corso del Missouri. È il fiume dei romanzi di Mark Twain, delle avventure di Tom Sawyer e dei leggendari battelli a vapore che lo solcavano nel XIX secolo.

Nella nostra prima mattina a New Orleans decidiamo di salire proprio su uno di questi battelli con le rosse pale che sbatacchiano nell’acqua. Ci dirigiamo verso Jackson Square e il molo sul Mississippi per imbarcarci sul celebre Steamboat Natchez, l’unico vero battello ancora alimentato a vapore. In fondo ci piace navigare, è un modo rilassante di godersi il viaggio, e qui in ScriCal trovate le nostre navigazioni:

All’inizio temiamo una delusione: alla biglietteria ci dicono che il battello non sarà il Natchez, ma poco dopo scopriamo che sì, navigheremo proprio su di lui e non è una differenza da poco perché il Natchez è l’ultimo battello veramente a vapore, tanto che è possibile visitare anche la sala motori. Gli altri sono in realtà alimentati a diesel. Acquistiamo il Daytime Jazz Sightseeing Cruise (circa 40 dollari a persona), rinunciando al pranzo per goderci la navigazione all’aperto.

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Il Natchez è l’ultimo battello veramente a vapore

Le rosse pale del Natchez sul Mississippi

Quando saliamo a bordo siamo felicissimi. Prendiamo posto sul retro dell’imbarcazione, proprio sopra le iconiche pale rosse che girano lente nell’acqua. Man mano che ci stacchiamo dal molo, lo skyline di New Orleans si apre davanti a noi e restiamo lì, affascinati dall’andare ipnotico delle pale.

New Orleans: città di musica, voodoo e Mississippi
Le iconiche pale rosse delle Steam Boat nel Mississipi

VIDEO

Il Mississippi è enorme: pensare che qui, vicino alla foce, è nel suo punto più stretto mentre in alcuni punti supera i due chilometri di larghezza. Più della musica jazz a bordo, la nostra curiosità è tutta per la sala motori, visitabile, con le enormi caldaie che producono il vapore necessario a muovere il battello e a far suonare il calliope, uno strumento musicale a vapore tipico dei battelli del Mississippi.

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Le enormi caldaie nella sala motori dello Steamboat Natchez

Dopo un paio d’ore rientriamo al molo, completamente soddisfatti. Prima di attraccare ascoltiamo il concertino del Calliope Concerts. Il calliope è uno strumento musicale a fiato molto particolare, nato negli Stati Uniti nel XIX secolo. È composto da una serie di canne simili a quelle di un organo ma al posto dell’aria usa il vapore ed è tipico dei battelli sul Mississippi. Ancora un paio di colpi di sirena a tutto vapore e sbarchiamo, soddisfatti di un nuovo tassello che si aggiunge alle tante esperienze uniche del questo nostro viaggio.

Il French Quarter: il cuore storico di New Orleans

Il French Quarter, o quartiere francese, è il quartiere più antico e cuore pulsante della città. Strade acciottolate, architettura coloniale francese e spagnola, musica dal vivo che esce da ogni locale: qui New Orleans mostra tutta la sua anima.

Gli edifici storici del XVIII e XIX secolo sono caratterizzati da balconi in ferro battuto, cortili interni e facciate colorate. Questi balconi, famosi per il lancio delle collane durante le feste, sono uno dei simboli dell’architettura creola.

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La caratteristiche balconate in ferro batturo degli edifici nel Quartiere francese

Bourbon Street: il volto più sfrenato della città

Bourbon Street è senza dubbio la strada più famosa e trasgressiva di New Orleans. Il nostro hotel si trova a pochi passi e qui trascorriamo la prima sera dopo l’arrivo da Key West.

Nel tardo pomeriggio la strada viene chiusa al traffico e diventa completamente pedonale. Essendo ormai prossimi ad Halloween, case, balconi e locali sono addobbati con scheletri, fantasmi e ragni, creando un’atmosfera ancora più surreale.

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Bourbon Street: una dei tanti balconi in tema Halloween

Lungo la via si susseguono negozi di souvenir, voodoo shop e locali con musica dal vivo. Colpisce la presenza di maschere veneziane, un richiamo alle radici francesi della città e alla tradizione carnevalesca del Mardi Gras, dove le maschere simboleggiano libertà e anonimato. Ma nei negozi si trova un mix di culture diverse perché non mancano neppure teschi e scheletri ispirati al Día de los Muertos messicano.

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Le maschere che ricordano quelle veneziane
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Teschi e scheletri ispirati al Día de los Muertos messicano

Sezna dimenticare che New Orleans è considerata la capitale del voodoo negli Stati Uniti, grazie alla fusione di tradizioni africane, cattoliche e creole, incarnate da figure leggendarie come Marie Laveau, la “Regina del Voodoo” che ha dato vita a una forma distintiva di Voodoo Louisiano.

La notte di Halloween a Bourbon Street

Capitare a New Orleans la notte di Halloween è stato un puro caso, ma un colpo di fortuna incredibile. Bourbon Street è letteralmente invasa da persone in costume, sui balconi e nei locali.

La musica è ovunque e si srotola in mezzo alla gente dai locali con porte e finestre aperte grazie alle decine di band che suonano dal vivo senza sosta.

New Orleans: città di musica, voodoo e Mississippi
Una delle tante band in uno dei tanti locali
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Un dettaglio di Halloween in Bourbon Street

Quasi tutti indossano un costume e anche un questa serata rivive una tradizione tipica del Mardi Gras: il lancio delle collane (di perline colorate, dette “throws”) dai balconi in ferro battuto, strapieni di gente. È una tradizione iconica, iniziata nel 1870, dove i partecipanti in maschera lanciano questi oggetti (e altri gingilli) alla folla festante, che spesso ricambia offrendo baci o mimando gesti di esibizionismo come mostrare il seno come vorrebbe la tradizione.

Il clima mite favorisce una festa completamente all’aperto e anche noi riusciamo a prendere una collana al volo… senza dover esibire nulla!

Frenchmen Street: musica e atmosfera più rilassata

A pochi passi dal French Quarter si trova Frenchmen Street, tecnicamente in un quartiere diverso ma di fatto vicinissima a Bourbon Street. È altrettanto vivace, ma decisamente più autentica e meno chiassosa.

È qui che preferiamo cenare: i locali sono più tranquilli, la musica dal vivo è comunque di qualità e l’atmosfera più intima.

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Una delle band che si sono alternate sul palco durante la nostra cena

Passeggiando troviamo anche il Frenchmen Art Bazaar, un mercatino serale di oggetti artigianali, proprio sotto il murale del The Spotted Cat Music Club.

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Il Frenchmen Art Bazaar

Jackson Square, Cattedrale di St. Louis e French Market

Jackson Square (già Place d’Armes) offre una splendida vista sulla Cattedrale di St. Louis e spesso ospita artisti di strada e mercatini ed è uno dei punti nevralgici del quartiere francese. È la piazza storica circondata da edifici del XVIII secolo, tra cui il Cabildo e il Presbytère, oggi trasformati in musei e che si affaccia direttamente sul Mississippi. Al centro della piazza svetta la statua del generale Andrew Jackson, eroe della battaglia di New Orleans, mentre artisti di strada e ritrattisti animano l’area con le loro esibizioni.

Cattedrale di St. Louis

La St. Louis Cathedral è la più antica cattedrale cattolica degli Stati Uniti ancora in attività. La sua facciata bianca con torri appuntite domina Jackson Square. Gli interni sono riccamente decorati, con altare dorato e con altare dorato in stile rococò, non proprio il nostro stile preferito, affreschi e vetrate policrome. Anche qui troviamo una statua dedicata al Santo e come nostra tradizione gli dedichiamo una candela.

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L’antica cattedrale di Saint Louis con la statua equestre in Jackson Square

French Market

Il French Market è uno dei mercati più antichi degli Stati Uniti. Si sviluppa lungo una serie di padiglioni coperti ma aperti dove si mescolano profumi, colori e suoni tipici di New Orleans.

New Orleans: città di musica, voodoo e Mississippi
Il mercato coperto French Marketi

Tra bancarelle, musica dal vivo e profumi di cucina creola e cajun, si possono assaggiare alcune specialità locali, tra cui il celebre Po-boy, il panino simbolo di New Orleans. Si tratta di un sandwich preparato con un pane francese locale, dalla crosta croccante e dall’interno soffice, farcito in modo generoso. Il nome “Po-boy” deriva probabilmente dall’espressione “poor boy” e risale agli anni Venti, quando questi panini venivano offerti a basso costo ai lavoratori e agli scioperanti dei tram.

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Una bancarella nel French Market

Noi invece proviamo il gator on a stick, bocconcini di carne di alligatore infilzata su uno stecco e fritta. È una carne dal sapore delicato che ci offre una pausa dalla cucina altrimenti molto speziata che offre New Orleans.

Perdersi in città: tram, City Park e ferry

Oltre alle attrazioni principali, New Orleans va vissuta passeggiando senza meta, tra Canal Street, il French Market e i quartieri circostanti. Vale la pena acquistare un pass giornaliero del tram e raggiungere il City Park, uno dei parchi urbani più grandi degli Stati Uniti, un’oasi verde a New Orleans perfetta per rilassarsi e scoprire un lato più tranquillo della città. Il parco è noto anche per le grandi querce ricoperte di muschio spagnolo.

Algiers Point: l’altra sponda del Mississippi

Con un traghetto da poco più di un dollaro si attraversa il Mississippi in dieci minuti e si arriva ad Algiers Point, uno dei quartieri più antichi della città e l’unico che si trova sulla sponda destra del fiume. Da qui si gode una splendida vista sullo skyline di New Orleans.

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Lo Skyline di New Orleans visto da Algiers Point

Il quartiere è tranquillo, con case storiche del XIX secolo, caffè e gallerie d’arte. Lungo il fiume si trova la Jazz Walk of Fame, dedicata ai grandi musicisti che hanno fatto la storia della città.

Cosa mangiare a New Orleans

La cucina di New Orleans è un mix di influenze creole, cajun, francesi, africane e caraibiche. È saporita, speziata e spesso piccante. Pesce, crostacei, riso e salse intense sono protagonisti assoluti.

Noi, poco tolleranti al piccante, ci siamo adattati scegliendo con attenzione. Tra i piatti assaggiati:

  • Gumbo, zuppa densa servita con riso
  • Jambalaya, riso speziato con carne e/o pesce
  • Crawfish étouffée, gamberi di fiume in salsa cremosa
  • Red beans and rice, fagioli rossi stufati con riso

Per colazione non possono mancare i beignet. E’ servito dal Café du Monde, nel French Market si trova la sede storica ma ce ne sono diversi sparsi in tutta la città. La porzione è tre beignet a testa ma per fortuna abbiamo potuto vederne le dimensioni in altri tavoli che avevano ordinato prima di noi e ci siamo divisi una porzione, più che sufficiente!

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I classici beignet

Dovendo poi andare alla sede della RTA per fare il pass del tram ci siamo fermati a fare colazione  Betsy’s Pancake House, un ristorante storico e molto popolare a New Orleans. Ci è piaciuto molto perché al di fuori dai classici luoghi da turisti e quindi abbiamo fatto una colazione tipica da americani fra gli americani. Ovviamente abbiamo provato i pancake, molto buoni, ma ci hanno lasciato a bocca aperta per le dimensioni. Se volete provare la colazione da Betsy, dovrete armarvi di pazienza perché abbiamo il sospetto che il locale sia sempre abbastanza affollato.

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I pancake da Betsy’s Pancake House

Le foto di New Orleans

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