Key West: come visitare l’isola più a sud degli Stati Uniti
Pensavamo di avere due giorni a disposizione per visitare Key West e invece, alla fine, ne avevamo soltanto uno. Il pomeriggio del nostro arrivo, dopo esserci sistemati nel lodge e aver restituito l’auto, abbiamo fatto un primo giro lungo Duval Street, la strada principale dell’isola.
Questo primo approccio ci ha permesso di prendere confidenza con l’architettura tipica e distintiva di Key West: lo stile Conch House, introdotto dagli immigrati delle Bahamas. Le abitazioni sono prevalentemente in legno, spesso a uno o due piani, dipinte con colori pastello vivaci, con tetti a falde, ampi porticati fioriti (porches) e un design pensato per favorire luce naturale e ventilazione.
Essendo ormai a ridosso di Halloween, ogni giardino è decorato con scheletri, lapidi e ragni che sembrano prendere vita grazie alle illuminazioni notturne.

Clima tropicale a Key West: sì, decisamente
Il clima tropicale di Key West si fa sentire fin da subito. Nonostante siamo a fine ottobre, le temperature sono elevate e soprattutto l’umidità è opprimente: ti avvolge e ti fa sudare nel giro di pochi minuti.
Come spesso accade, il rovescio della medaglia è l’aria condizionata nelle camere, sempre sparata al massimo. Serve un po’ di ingegno per evitare di spegnerla del tutto ma anche di congelarsi sotto il getto gelido.
Dal nostro hotel al Sunset Pier, dove abbiamo deciso di cenare, ci vogliono circa trenta minuti a piedi lungo Duval Street. Mezz’ora che, con questo caldo, sembra un’impresa. A quel punto ci chiediamo come riusciremo ad affrontare un’intera giornata di visite a piedi.
Per fortuna il nostro albergo noleggia biciclette: una scelta che si rivelerà fondamentale e che, letteralmente, ci salverà la giornata.
Un po’ di storia di Key West
Prima dell’arrivo degli europei, l’isola era abitata dai Calusa, una popolazione nativa che viveva principalmente di pesca e commercio. Il nome originale, Cayo Hueso (“isola delle ossa”), fu dato dagli spagnoli, probabilmente per i resti umani rinvenuti sull’isola.
Nel XIX secolo Key West divenne una delle città più ricche degli Stati Uniti grazie al wrecking, ovvero il recupero delle merci dalle navi naufragate lungo la barriera corallina. In seguito, l’economia si basò sulla produzione di sigari, sull’estrazione del sale marino e sulla pesca.
Conch Republic: un minuto di guerra a colpi di frittelle
Nel 1982 Key West dichiarò simbolicamente la propria indipendenza come Conch Republic. Il gesto fu una protesta contro il blocco stradale della polizia di frontiera sulla U.S. 1, all’altezza di Florida City, che stava paralizzando il traffico e danneggiando gravemente il turismo delle Florida Keys.
Il 23 aprile il sindaco Dennis Wardlow dichiarò la secessione e “attaccò” il cutter della Guardia Costiera DILIGENCE con palloncini d’acqua, frittelle di conch e pane cubano raffermo. La risposta arrivò con gli idranti. Dopo un minuto, il sindaco si arrese, la guerra finì e chiese un miliardo di dollari di aiuti (mai arrivati). Il blocco stradale, però, venne rimosso e Key West ottenne una pubblicità straordinaria.
Ancora oggi l’indipendenza della Conch Republic viene celebrata ogni 23 aprile.
Cenare con il tramonto sull’oceano
Per la nostra prima sera nel punto più a sud degli Stati Uniti scegliamo di cenare al Sunset Pier, che regala uno degli spettacoli più belli di Key West: il tramonto sull’oceano.
Restiamo a lungo seduti ad osservare il cielo che cambia colore mentre gustiamo un lobster roll, osservando le barche a vela e a motore che scivolano lente davanti a noi, accompagnate dalla musica dal vivo. Siamo ufficialmente a Duval Street, Mile 0.

Con il buio torniamo verso l’hotel lungo Duval Street, ora ancora più animata, illuminata e affollata. E ritroviamo anche i galli, già incontrati a Miami, che qui girano liberamente per la città.
Come visitare Key West
Key West è piccola e pianeggiante, e l’auto è praticamente inutile. Il modo migliore per esplorarla è a piedi (se resistete al caldo) o in bicicletta.
In alternativa, potete utilizzare:
- scooter e golf cart elettrici
- il Duval Loop, un autobus gratuito
- l’Old Town Trolley Tour, con biglietto giornaliero hop-on hop-off
Noi abbiamo trovato la bicicletta la soluzione ideale: ci ha permesso di esplorare anche quartieri meno turistici, con case davvero splendide. Inoltre, le rastrelliere sono ovunque, quindi nessun problema di parcheggio.

Cosa vedere a Key West in un giorno
La nostra unica giornata a Key West inizia di buon mattino. Dopo una colazione spartana e il ritiro delle biciclette, ci dirigiamo subito verso il Southernmost Point, per evitare le code.
Southernmost Point
Il Southernmost Point Buoy è uno dei luoghi più fotografati di Key West. Questa grande boa colorata indica simbolicamente il punto più a sud degli Stati Uniti continentali e la distanza di 90 miglia da Cuba.

Arriviamo presto e non troviamo nessuno, anche se il sole non è dalla parte migliore per le foto. Torniamo quindi nel tardo pomeriggio: c’è un po’ di coda, ma scorre velocemente, e riusciamo a scattare la classica foto… con un gallo che entra immancabilmente nell’inquadratura.
La casa di Ernest Hemingway e i gatti a sei dita
Lo Hemingway Home and Museum è una tappa imprescindibile a Key West. Lo scrittore visse qui tra il 1931 e il 1939 e scrisse alcune delle sue opere più celebri.
La casa, in Whitehead Street, è una villa coloniale spagnola della metà dell’Ottocento, circondata da un rigoglioso giardino tropicale. Appena entrati si notano subito i famosi gatti a sei dita, discendenti diretti di quelli amati da Hemingway, oggi uno dei simboli del museo.

La casa è rimasta quasi intatta: si visitano soggiorno, camere da letto, bagni e cucina, oltre alla dependance che ospita lo studio dello scrittore e la piscina, la prima mai costruita a Key West.
La passione di Hemingway per la pesca
Nel soggiorno una parete interamente dedicata alla pesca racconta una delle grandi passioni di Hemingway. Un modellino della sua barca, il Pilar, testimonia le lunghe battute di pesca al largo di Key West e Cuba.
Secondo molti, il capitano cubano Gregorio Fuentes ispirò il personaggio di Santiago ne Il vecchio e il mare, opera che contribuì in modo decisivo al Premio Nobel per la Letteratura.
Lo studio dello scrittore
Lo studio si trova sopra il vecchio garage, in un edificio separato e rialzato, scelto appositamente per garantire silenzio e isolamento. L’ambiente è essenziale, luminoso, affacciato sui giardini tropicali.
Qui Hemingway scriveva ogni mattina seguendo una routine ferrea, fermandosi solo dopo aver raggiunto l’obiettivo prefissato.

Truman Little White House
Key West custodisce anche un’importante pagina di storia americana. La Truman Little White House, costruita nel 1890 come residenza per ufficiali della Marina, divenne la casa invernale del presidente Harry S. Truman tra il 1946 e il 1952.

All’interno non sono consentite fotografie, ma le stanze conservano arredi originali, documenti e fotografie storiche. Proprio qui Truman prese decisioni cruciali nel periodo del dopoguerra e della Guerra Fredda. In totale vi soggiornò 175 giorni, più di qualsiasi altro presidente.
Duval Street, Mile Marker 0
Duval Street è la spina dorsale dell’isola: di giorno è vivace e commerciale, di sera diventa una lunga festa a cielo aperto. Basta però deviare di qualche isolato per trovare angoli più tranquilli.
Il Mile Marker 0 segna la fine della U.S. Route 1, che si estende per 2.370 miglia fino al Maine.

È il secondo “extreme point” degli Stati Uniti che tocchiamo, dopo Anchor Point in Alaska.
Key West in un solo giorno? Dipende
Nelle ore più calde del pomeriggio rientriamo in hotel per riposare, poi continuiamo l’esplorazione tra il Truman Annex, il Truman Waterfront Park, Mallory Square e il porto, dove ceniamo nuovamente davanti all’oceano.

Key West probabilmente merita più di una giornata, ma tutto dipende dal vostro obiettivo. Ci sono molti musei ed escursioni in barca che noi non abbiamo fatto. Con un giorno in più, avremmo sicuramente organizzato un’uscita in mare, magari per nuotare con i delfini, dopo la splendida esperienza con i lamantini a Crystal River.

