Con gli Yes completiamo i nostri “Big Five” della Musica

YES



La conclusione dell’anno musicale 2011 di ScriCal ha visto l’incontro con mostri sacri della Musica (la maiuscola è d’obbligo) e del prog rock: gli Yes. Abbiamo così completato i nostri “big five” della Musica dopo i Jehtro Tull, Deep Purple, PFM e Uriah Heep.

After Uriah Heep, Jehtro Tull, Deep Purple and the Italian PFM we complete our prog. rock “big five” with the YES concert, in Italy to promote their last album Fly From Here. In our opinion the concert didn’t respect 100% our expectations. The new voice was very bad, and in many situations we felt that he sang off-key. After a long warm up only by the half of the concert the band felt into their music again and led all of us toward the standing ovation for Starship Trooper. In ScriCal Youtube Channel (www.youtube.com/scrical10) a couple of video. Stewe Howe’s guitar solo, and the acoustics part of Starship Trooper.

Il concerto del 24 novembre, al Teatro Smeraldo di Milano, è stato una delle uniche due serate italiane del tour 2011 per l’uscita del loro ultimo album (Fly From Here), realizzato dopo 10 anni di lontananza dallo studio di registrazione.

IMGP8270-1024Diciamolo subito: da un punto di vista strettamente personale l’aspettativa è andata un po’ delusa. Non sempre il nuovo cantante è sembrato all’altezza della situazione (sostituire una voce particolare come Jon Anderson in un contesto musicale complesso come quello degli Yes è sicuramente un’impresa improba), complice forse anche una non ottimale regolazione dell’impianto. Anche il gruppo pare abbia faticato un po’ a scaldarsi e scaldare gli animi. A contorno, le espressioni seriose e a volte “truci” di Steve Howe e Chris Squire, due dei tre “storici” della band, hanno forse contribuito ad indimidire un po’.

Verso metà concerto, però, le corde delle chitarre e le pelli dei tamburi hanno trovato la giusta aurea. Introdotta da un lungo solo acustico di Steve Howe è arrivata unaIMGP8261_Steve Howe-1024 suite da Fly From Here dimostrando, come se ce ne fosse bisogno, che la classe non è acqua e che i nostri hanno ancora tutte le carte in regola per scrivere e suonare la loro e nostra Musica.

Appena il tempo di riprenderci dalla dimostrazione di classe che le note di Wonderous Stories riempivano già il teatro a preparazione del rush finale. Chris Squire l’ha fatta da padrone in Heart of Sunrise e il gruppo si è pienamente guadagnato la standing ovation con uno Starship Trooper travolgente. Il bis (e non poteva mancare) era ovviamente uno dei loro cavalli di battaglia: Roudabout.

Che dire … sono gli Yes, tra i capostipiti del prog rock. Musicalmente formidabili.

Nel canale Youtube di ScriCal Youtube (www.youtube.com/scrical10) abbiamo inserito il video dell’assolo di chitarra di Steve Howe e la parte acustica di Starship troopers risparmiandovi la voce del cantante. Se volete la potete sentite in tanti altri video della serata. Da parte nostra non ci sentiamo di divulgarla per rispetto degli Yes.

La scaletta della serata (non completissima perchè uno o due brani non li abbiamo individuati):

  • Yours is no Disgrace (The Yes Album, 1971)
  • Tempus Fugit (Drama, 1980)
  • I’ve Seen All Good People (The Yes Album, 1971)
  • Life on a Film Set (Fly from here, 2011)
  • And You and I (Close to the Edge, 1972)
  • Steve Howe guitar solo ( con The Clap, The Yes Album, 1971)
  • Suite da Fly From Here (Fly from Here, 2011)
  • Wonderous Stories (Going for the one, 1977)
  • Heart of Sunrise (Fragile, 1971)
  • Starship Trooper (The Yes Album, 1971)
  • Roundabout (Fragile, 1971)

Loro:

  • Stewe Howe: chitarre (tante)
  • Chris Squire: basso
  • Alan White: batteria
  • Geoff Downes: tastiere (da poco subentrato a Oliver Wakeman)
  • Benoit David: voce