Ninna nanna – Chuck Palahniuk

copertina del libroNinna nanna è il secondo libro di Palahniuk che leggo e dopo questo credo che li leggerò tutti. Cupo, divertente e visionario, Palahniuk sa estrarre dal cappello della scrittura immagini forti e originali che ti rimangono scolpite

Chuck Palahniuk – Lullaby Chuck’s second book for me, and after this one I think I’m gonna to read them all. Dark, comic, ironic, Palahniuk is able to build with words images which will remain in your mind. The basis of the story is the media saturation in which we live nowadays.

nella mente, che non stancano mai pur nella ripetitività del meccanismo perché la sorpresa è più forte della ripetizione. Come la descrizione di un colore:

(…) Indossa un tailleur marrone, ma non marrone cioccolato. E’ più un marrone tartufo di cacao e nocciole servito su un cuscino di raso in un hotel di lusso.

Ninna nanna è una metafora rutilante, esagerata, straordinaria sulla nostra epoca dell’informazione e sui suoi condizionamenti.

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ScriCal al concerto dei Jethro Tull

Secondo incontro di ScriCal con Ian Anderson e i suoi dopo gli Arcimboldi di Milano nel 2008. I fans, e ScriCal con loro, si sono ritrovati alla Villa Reale di Monza per una performance all’aperto, tutto sommato confortevole nonostante il caldo e le sedie di plastica (ma numerate).
Stavolta i Jethro non erano al loro meglio (forse anche loro soffrivano l’afa) e putroppo i 62 anni di Ian Anderson non aiutano certo la sua voce, non più all’altezza delle tonalità del passato. Si riscatta pero’ in gran parte con il flauto, strumento simbolo della band.
Nulla da dire invece sull’impianto musicale: suonano sempre benissimo.
In due ore o poco più hanno ripercorso la storia del gruppo con gli evergreen di sempre, tra cui Cross Eyed Mary, The Hare in a Wine Cup, Songs From The Wood, A New Day Yesterday, A Change of Horses e Pastime with Good Company – King Henry’s Madrigal (brano ripreso da una composizione del XVI secolo e presentato da Ian Anderson come il rock dell’epoca). Scaldato l’ambiente sono partiti i grossi calibri: Bouree, (pezzo storico della band in tutti i sensi, è un riarrangiamento di Anderson della Suite per liuto n° 1 BWV 996 di J.S. Bach), Thick As a Brick (la loro opera d’arte), My God (in assoluto il pezzo preferito da Cal) e naturalmente Aqualung (a proposito, chi sa il significato di questo titolo? La risposta alla fine di questo testo.). Il richiesto e dovuto bis finale è stato, come di consueto, uno strepitoso Locomotive Breath di 9 minuti, da cui il filmato.
I protagonisti della serata:
- Ian Anderson (voce, flauto traverso, chitarra, armonica)
- Martin Barre (chitarre)
- David Goodier (Basso)
- John O’Hara (tastiere, fisarmonica)
- Doanne Perry (batteria, percussioni)
- Tutti noi fans!

Aqualung è il nome del personaggio protagonista del brano e dell’album omonimi, nome che gli deriva dal suo respiro rantolante.  Aqua-lung (con il trattino) è il nome originale della prima attrezzatura subacquea a circuito aperto utilizzata dai subacquei nelle immersioni.

Ponte di barche a Piacenza

Era la fine di aprile del 2009 quando una sezione dello storico ponte di Piacenza sul Po (realizzato per l’unità d’Italia, 1861 e ricostruito dopo essere stato bombardato durante la seconda guerra mondiale) è crollata per la pressione di milioni di metri cubi d’acqua del Po in piena.

Boat bridge on Po river: it was the end of April 2009 when the bridge on Po river, near Piacenza, fell down after a river flood. The new bridge will be ready by the end of 2010 and it will be the first infrastructure with a reduction of 20% of Co2 emissions. This provisional bridge is called a “boat-bridge” but of course it is much more solid than a bridge build on boats. Nevertheless the sound of the car passing on it is quite scaring. Click 3 times on the video to start it. We will solve soon the problem.

Pochi mesi dopo è stato realizzato un ponte di barche provvisorio per consentire l’attraversamento del fiume. Ovviamente la struttura è ben più solida di una passerella che appoggia sulle barche, ma viene comunque chiamato così.
Abbiamo filmato il ponte perché fra un po’ farà parte della storia. Nel filmato si vedono i vecchi piloni che verranno rinforzati per sostenere i nuovo ponte. Nonostante la solida struttura, appena le ruote dell’auto arrivano sulla passerella il rumore non è dei più tranquillizzanti.
Fate 3 click sul video per farlo partire. Appena avremo capito dove sta il problema lo sistemeremo.

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Il nuovo ponte sarà pronto entro la fine del 2010. E’ la prima struttura realizzata riducendo del 20% le emissioni di Co2 nelle vare fasi di lavorazione. Avrà anche una struttura tubolare in acciaio riciclato.

Le lucciole son tornate

Eccole, sono tornate.

The fireflies are back. At least at the place where we shot the video, in the hills of Piacenza. Since a couple of years every summer this performance repeats and it leaves us breathless. We sit in the dark, among the plants and quickly firefiles surround us. Follow the flashing light (bioluminescence, in technical terms) is almost hypnotic. Don’t ask why but you have to click twice to start the video.

Almeno nel luogo dove abbiamo girato il video. Da un paio di anni ogni estate si ripete questo spettacolo che ci lascia immancabilmente senza fiato. Ci sediamo nel buio della vegetazione e ci facciamo letteralmente circondare da loro. Seguirne l’intermittenza luminosa (Bioluminescenza, in termini tecnici) è quasi ipnotico. Non chiedeteci perché ma dovete cliccare due volte per far partire il video.

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