Dublino e dintorni: come abbiamo organizzato la nostra visita

Sei giorni a Dublino e dintorni vissuti lentamente e organizzati per sfuggire al caldo estremo dell’estate 2026.

Città dalla storia millenaria, Dublino è stata fondata dai vichinghi sulle sponde del fiume Liffey. Oggi è una città molto vivace in cui l’architettura moderna ben si integra con quella più antica. La cosa che ci ha sorpreso è trovare le indicazioni e i cartelli in doppia lingua: prima in gaelico e poi in inglese, che sono entrambe lingue ufficiali dell’Irlanda.

Se vuoi scoprire le nostre gite nei dintorni di Dublino vai a questa pagina: Dublino le nostre gite fuori porta

Se vuoi scoprire la città vai a questa pagina: Dublino e dintorni: sei giorni tra storia, letteratura e natura

Oggi il gaelico irlandese è regolarmente parlato da una minoranza della popolazione soprattutto nelle zone rurali e continua a essere insegnato a scuola.

Logistica e impressioni

La cosa che un po’ ci ha colpito è che non si tratta di una città pulitissima. Anche il centro soffre di cartacce e altra spazzatura nelle strade e appena usciti anche di soli pochi metri dalle zone centrali la situazione peggiora.

La presenza dei senzatetto è ben visibile in città soprattutto nella zona dello Spire dove nel tardo pomeriggio dietro le colonne del General Post Office alcuni volontari offrono dei pasti agli homeless. In ogni caso è una presenza che, almeno a noi, non ha creato alcun problema.

Una vera e propria orda sono stati invece i gruppi di ragazzi in vacanza studio, ne abbiamo incontrati tantissimi a Dublino e nelle città limitrofe.

Servono 6 giorni a Dublino?

Per visitare solo la città potrebbero bastare due o tre giorni. Noi avevamo messo in programma almeno due gite fuori Dublino – che poi sono diventate tre – e soprattutto di andare lentamente senza doverci affannare a correre a destra e sinistra. Tenete conto, ad esempio, che sulla carta per il Guinness Storehouse servono due ore, noi invece ne abbiamo impiegate quattro.

Il meteo che abbiamo incontrato

Viaggio fortunato dal punto di vista meteorologico, due gocce di pioggia solo la prima sera, temperatura massima di 25° raggiunta l’ultimo giorno, abbiamo avuto diverse giornate velate che hanno aiutato a camminare per la città. Nonostante questo l’umidità si sente nella pelle che si fa un po’ appiccicosa.

Per l’abbigliamento è comunque meglio adottare la tecnica della “cipolla”. Camminare per Dublino è un continuo vestirsi e svestirsi, quando il cielo è coperto e tira vento, che a Dublino è “di casa”, l’aria è decisamente fresca, quando invece c’è pieno sole fa caldo.

Dormire a Dublino

Per dormire a Dublino ovviamente ci sono tantissime soluzioni per tutti i budget. Noi abbiamo scelto la formula di Staycity Aparthotels. Che unisce la libertà di un appartamento e i servizi, come ad esempio la reception, di un hotel. Le stanze hanno un angolo cottura, lavapiatti e un po’ di stoviglie, oltre a frigo e microonde naturalmente. Oltre al solito bollitore c’era anche una macchina per il caffè con 4 cialde disponibili. Abbiamo visto che al momento della pulizia della stanza hanno integrato quelle usate. Della struttura di un appartamento conserva il fatto che non è prevista la pulizia della stanza tutti i giorni ma può essere richiesta con un costo a parte. Nel nostro caso, essendo rimasti più di sei giorni, abbiamo avuto una pulizia e cambio completo di lenzuola e asciugamani a metà soggiorno compresa nel prezzo.

Per quanto riguarda gli asciugamani, invece, possono essere richiesti quando si vuole senza costi aggiuntivi, almeno dove eravamo noi. Infatti ce ne siamo fatti dare in più fin dal secondo giorno.

Noi eravamo nella sede di Mark street perfetta per la posizione, vicina sia al Trinity College e alla zona del Temple Bar, sia alla zona dello Spire al di là del fiume Liffey. Inoltre Tara station, una delle stazioni dei treni DART, è a pochi passi.

Cosa mangiare a Dublino

Nel vistare la capitale irlandese non ci si può sottrarre dal classico Fish&Chips in pastella di birra (Beer battered) che qui accompagnano anche con una purea di piselli.

Per la carne Irish stew, stufato di agnello o il Guinness Stew preparato con la Guinness, in entrambi i casi i piatti sono spesso accompagnati dal purè che però è molto burroso.

Comunque ampia la scelta di carni compreso il pollo, hamburger, frutti di mare, pesce. Molto presenti anche le ostriche d’Irlanda.

Per essere più leggeri in ogni locale c’è la Soup of the day, diffusa anche la Seafood Chowder zuppa cremosa, con una varietà di frutti di mare freschi come cozze, gamberetti e salmone. Con le zuppe arriva anche un pezzo di pane molto spesso fatto dal locale stesso.

Per la colazione vi potete lanciare sull’Irish breakfast con salsicce, bacon, uova, fagioli e altro. Se vi piace ovviamente è il luogo ideale per provare anche l’Irish coffee. Ma anche sui dolci gli irlandesi si difendono bene.

Come muoversi a Dublino (e dintorni)

Se si passa qualche giorno da turisti a Dublino gli spostamenti nella maggior parte dei casi non sono un problema anche senza un’auto. La fitta rete di trasporto pubblico urbano e suburbano aiuta nel raggiungere efficacemente qualunque dei punto di interesse della città e dei suoi dintorni.

Collegamenti con l’aeroporto

Iniziamo dal transfer aeroportuale, per raggiungere il centro cittadino.

Qui ci viene in aiuto la rete dei bus privati “Dublin Express” che con diverse linee permette di raggiungere da entrambi i terminal dell’aeroporto diverse zone del centro cittadino e viceversa. È una rete di bus privati ben riconoscibili dal colore blu e dal logo sulla fiancata. Per questi è necessario un biglietto apposito e non valgono carte turistiche o biglietti del normale trasporto pubblico.

Al momento del nostro soggiorno (luglio 2026) il biglietto di sola andata costa 10€ a persona e raggiunge diverse zone centrali della città in circa 40 minuti. I biglietti si possono acquistare online (https://www.dublinexpress.ie), da una biglietteria all’esterno del terminal direttamente sulla banchina (uscendo dal terminal seguendo le indicazioni “BUS”) o direttamente a bordo.

I biglietti acquistati online hanno la precedenza in caso di bus pieno.

Per il ritorno in aeroporto a fine vacanza, sul sito sono riportate tutte le fermate cittadine per scegliere la più conveniente. Il biglietto acquistato online non vincola strettamente al rispetto dello specifico bus e orario scelti ma vale fino a 12 ore prima o dopo l’orario indicato, su qualunque delle linee (di norma 782, 783, 784). In caso, però, si utilizzi una linea o un orario diverso da quelli prenotati e il bus sia pieno, la prenotazione del posto non è più garantita in caso di bus pieno.

Muoversi in città e sobborghi

In città ci sono 3 tipologie di mezzi da utilizzare per gli spostamenti:

  • BUS, gran parte dei quali sono a due piani in stile londinese e modernissimi;
  • LUAS (che in gaelico significa “Velocità”), la rete dei tram di superficie di Dublino. Composta da due linee, Red Line e Green Line, con tram molto frequenti (passano ogni pochi minuti) che viaggiano in sede protetta sulle strade della città, quindi risentendo poco o nulla del traffico cittadino;
  • DART (Dublin Area Rapid Transit), il treno urbano di Dublino. Si muove su rotaie ferroviarie tradizionali e viaggia lungo tutta la costa della baia da nord a sud, collegando il centro con le località marittime.

Leap Visitor Card

Per tutte queste tipologie di mezzi noi abbiamo viaggiato utilizzando una tessera di abbonamento turistico: Leap Visitor Card (https://about.leapcard.ie/leap-visitor-card/leap-visitor-card-3).

E’ una carta magnetica che consente spostamenti illimitati in corse e tempi nell’ambito cittadino e suburbano. Si può acquistare direttamente in aeroporto nel terminal T2 (pare non disponibile al terminal T1) nel piccolo negozio SPAR sulla sinistra rispetto alle porte di uscita subito dopo il ritiro bagagli.

E’ disponibile in 3 tagli in funzione del tempo di validità (1 giorno: 8€, 3 giorni: 18€, 7 giorni: 24€).

Come utilizzare la Leap Visitor Card

Appena acquistata non necessita di attivazione ed è utilizzabile da subito. Il calcolo del tempo di validità ha inizio dal primo utilizzo della tessera.

– Per utilizzo sui bus convalidare sul lettore a bordo accanto all’autista. Non è necessario convalidare alla discesa dal bus.

– Per utilizzo su LUAS convalidare alle colonnine elettroniche sulla banchina prima della partenza e ricordarsi di farlo anche sulla banchina all’arrivo (bisogna necessariamente convalidare a inizio e fine percorso).

– Per utilizzo su DART convalidare all’entrata sui lettori dei tornelli della stazione di partenza e successivamente all’uscita sui tornelli della stazione di arrivo.

Qualche nota per l’utilizzo dei bus

I bus “double decker” (a due piani) sono tanti e molto frequenti. Di norma con Google Maps si riesce abbastanza bene a pianificare un percorso con fermate e orari. Nonostante le dimensioni (alcuni sono anche a 3 assi) si muovono come bisce nel traffico cittadino per cui è buona norma sorreggersi sempre ai sostegni.

ATTENZIONE: le fermate del bus sono solo a richiesta: il bus NON si ferma se non espressamente richiesto con l’apposito pulsante di richiesta di stop dall’interno o da persone in attesa sulla banchina agitando la mano. Non basta essere fermi vicino alla palina sulla banchina, ma è necessario indicare all’autista la richiesta di stop.

A noi più di una volta è capitato di vederci passare davanti al naso il bus perché ci eravamo dimenticati di agitare la mano!

Gite fuori porta

Il DART percorre la costa della baia di Dublino da Howth a nord fino a Bray a sud. Ha un’alta frequenza con corse ogni 10 minuti durante il giorno e la tratta è interamente percorribile con la Leap Visitor Card.

Se ci si vuole spingere più fuori si possono utilizzare le ferrovie irlandesi (Irish Rail) per raggiungere località più lontane.

Noi ci siamo spinti fino a Kilkenny con il treno e in circa 1 ora e 40 minuti in mezzo alla verde campagna irlandese ci siamo trovati nel grazioso paese medievale.

Per questa tratta, molto gettonata, è consigliato acquistare in anticipo il biglietto, dato che in periodi di alta affluenza capita che l’accesso al treno venga consentito solo con biglietti prenotati (https://www.irishrail.ie/en-ie/offer/webfares).



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