SCRICAL_logo

Sentiero attrezzato "Lino Pederiva"                                                  3 settembre 2003
Senza particolari difficoltà (con piccola parte attrezzata)

Tempi Difficoltà Tot. dislivello salita Mezzi Costi Foto Cartina
3.20 ore facile 500 mt. funivia + seggiovia 7.20 a

L'escursione parte da Alba di Canazei (1517 mt) da dove ci aspetta il primo impianto di risalita: la funivia del Ciampac, con arrivo a 2142 mt.   Si prende poi la seggiovia (4 posti) per Sella del Brunech, a 2428 mt (totale 7.20 euro a testa, solo andata).   Sulle guide avevamo letto che l'escursione "dovrebbe" partire direttamente da Ciampac ma a parer nostro l'alternativa alla seggiovia è un'ora di cammino senza particolari attrattive.   Abbiamo preferito spendere quest'ora in un'altra parte del percorso.
Arrivati alla stazione a monte della seggiovia Sella del Brunech (2428 mt), si imbocca il sentiero che porta sulla cresta, sopra la seggiovia, per arrivare, in circa 5' di salita, alla partenza "ufficiale" del sentiero "Lino Pederiva", segnavia 613bis.   Il percorso, molto panoramico, si svolge su tutta la cresta erbosa fino al Sasso di Rocca.   Non è particolarmente impegnativo (fare però attenzione se bagnato) ma correndo sulla cresta è esposto su due lati, dando qualche sensazione di "vuoto".   La cresta comunque è sempre sufficientemente larga  (tra uno e due metri circa) e con una giornata tersa il panorama è notevole.
Con alterne salite e discese seguendo il profilo della cresta, il sentiero arriva fino al Sasso di Roccia, dove si incontrano i quattro brevi tratti attrezzati, che non danno particolari difficoltà e possono essere superati senza attrezzatura (imbracatura, casco, ecc ecc).
A circa 70' dalla partenza si arriva nel catino di Ciamp de Mezz, più precisamente al bivio (2390 mt) con il sentiero segnavia 613 che a sinistra ci ricondurrà a Ciampac, mentre proseguendo dritti si raggiunge il rifugio S.Nicolò attraverso l'omonimo passo.
Noi abbiamo deciso di fermarci in Ciamp de Mezz e di fare la colazione al sacco in compagnia delle marmotte che, dopo poco, si sono abituate alla nostra presenza e, pur stando sufficientemente lontane, si muovevano sul pendio erboso senza problemi.
Il ritorno verso Ciampac è tramite il sentiero con segnavia 613, verso la Forcia Neigra.   In 30' si raggiunge in salita la piccola forcella tra la Croda Nera e Torre Dantone, dopo la quale si superano due tratti attrezzati senza difficoltà ma con particolare attenzione se bagnato.   In altri 5' e per leggera salita si arriva alla Forcia Neigra (2509 mt).   Si ridiscedende verso il Ciampac sul versante opposto a quello della salita, con discesa ripida ma senza particolari problemi, in 35'.   Verso il fondo della conca, seguendo il sentiero di destra (senza indicazioni) si costeggia la base del Colac da dove si arriva nel pianoro del Ciampac, con tratti ripidi ghiaiosi ma non difficili.
All'arrivo una buona birra fresca alla baita Valeruz, accompagnata da una fetta di torta di mele con mirtilli e crema di vaniglia calda, ha concluso la parte più panoramica della nostra escursione.
Abbiamo scelto di ritornare ad Alba di Canazei a piedi invece di optare per la funivia.   La discesa ha richiesto 60'.   Per i primi 35' abbiamo seguito il percorso della pista (nera) di sci e all'altezza di un torrente che attraversa il tracciato (con una copertura in legno), abbiamo imboccato sulla sinistra il sentiero che ci ha portati, con forte pendenza e in mezzo ad un bosco, alla stazione a valle della funivia del Ciampac.



by Cal