L'escursione parte da Alba di Canazei (1517 mt) con la funivia del Ciampac. Consigliamo di partire presto al mattino con la prima corsa delle 8.30.
Arrivati nell'anfiteatro del Ciampac (2142 mt), dove ci sono alcune baite/rifugi, tenendosi alla destra dei due rifugi Ciampac e Tobià del Giaghe si imbocca il sentiero con segnavia 644 seguendo, per un primo tratto, il percorso della seggiovia del Brunech. Purtroppo abbiamo notato che sulle indicazioni viene spesso omesso il numero del segnavia.
Dopo circa 10' minuti sotto la seggiovia, ad un bivio seguire a sinistra l'indicazione per Forcia Neigra / S. Nicolò (il segnavia sarebbe il 613, se lo scrivessero!). Ci si inerpica con una buona pendenza verso sella del Forcia Neigra (2509 mt) dove si arriva dopo circa 60' minuti dal bivio.
Sulla sella, spalle al sentiero fatto, si ammira sulla sinistra il Colàc e sulla destra, poco più in basso, la Croda Nera (o Sasso Nero - non si fa fatica ad individuarlo, dato il suo colore) con la Torre Dantone. Un cartello, che ci ha lasciato perplessi per qualche minuto, porta tre indicazioni: Colàc, Contrin, Ciampac, purtroppo sempre senza riportarne il segnavia. Intanto che lo sguardo vagava intorno alla ricerca del giusto percorso, abbiamo visto a qualche decina di metri un camoscio (o animale similare) intento al pascolo.
Con l'ausilio della cartina abbiamo finalmente individuato che l'indicazione da seguire era "Contrin".
Dalla cresta della sella Forcia Neigra si scende a mezza costa verso la Croda Nera. Dopo pochi minuti si incontrano due brevi tratti di sentiero attrezzato (senza particolari problemi usando la solita attenzione necessaria in montagna), superati i quali si giunge ad una stretta selletta aperta tra il Sasso Nero e la Torre Dantone, selletta che immette nella conca di Ciamp de Mez.
Se, come noi, avrete la fortuna di essere completamente soli nella natura (ecco perché suggeriamo di partire presto) lo spettacolo è indubbiamente emozionante: lo sguardo spazia sulle montagne intorno mentre sotto l'ampio prato fa da pascolo a mucche e cavalli. Gli unici rumori sono lo scampanio delle mucche e i fischi di allarme delle marmotte, che non è difficile vedere anche se da lontano.
Dalla selletta si scende in Ciamp de Mez fino ad incontrare un bivio segnalato (circa 40') dove seguire a sinistra per il Passo S. Nicolò con il segnavia 613 (finalmente ricompaiono i segnavia sulle indicazioni).
Una salita di circa 20' porta sul costone sotto il quale si trova il Passo S. Nicolò con l'omonimo rifugio, a circa 20' dal costone (2338 mt).
Dietro il rifugio si imbocca quindi il sentiero con segnavia 608 per il rifugio Contrin (2016 mt), che si raggiunge in circa 60' lungo un percorso tra prati e pascoli.
Dal Contrin si prosegue con una mulattiera (segnavia 602), che non ha nulla di particolarmente interessante, e in circa 60' di discesa dolce si arriva alla Baita Locia (1736 mt), punto ottimale per una buona birra di fine percorso, gustata con Alba di Canazei ai propri piedi.
Dopo la sosta l'ultima mezz'ora lungo la mulattiera in ripida discesa porta al punto di partenza, la funivia del Ciampac.
by Cal