L'escursione
non è assolutamente impegnativa e, con il tempo è buono,
offre un panorama stupefacente. Con l'aria sufficientemente tersa lo
sguardo spazierà dal Sassolungo al Grossglockner, passando per
le Tofane ampezzane. Per contro, trattandosi di uno dei
più facili tremila del nostro arco alpino, l'affolamento
è quasi garantito.
La partenza è dal Passo Pordoi (12 km da Canazei) dove si prende
la funivia (10.50 euro a/r a testa, la prima corsa alle 9 del mattino)
che in circa 6 minuti ci porta dai 2239 mt del passo ai 2950 mt del
rifugio Maria, sul Sass Pordoi. Dopo una sosta di rito
assolutamente doverosa (e non sarà l'unica) per ammirare il
panorama delle Dolomiti, si imbocca il sentiero con segnavia 627 per il
rifugio Forcella del Pordoi (2829 mt), che si raggiunge dopo una decina
di minuti di discesa. Dopo altri 10' si arriva al bivio che,
sulla destra, immette sul sentiero 638 per Capanna Fassa, sulla cima
del Piz Boè, già visibile fin dall'uscita della stazione
della funivia. Nei prossimi 60' le soste per il panorama si
moltiplicano. Il sentiero non presenta difficoltà, ne' in
termini di fatica ne' di strapiombi. Si passa un gruppo di
gradini rocciosi dove, nei punti più ripidi, un cordino aiuta la
salita. Il piccolo rifugio di Capanna Fassa (3152 mt) si
raggiunge dopo un'ora circa dal bivio (tutti i tempi sono calcolati su
una camminata 'turistica' e comprensivi di un certo numero di soste per
ammirare un panorama che cambia di passo in passo). Unico neo di
quanto offerto dalla cima del Piz Boè è una struttura
metallica di Telecom Italia (tipo grande tabellone pubblicitario) con
funzione di riflettore di onde radio che, si dice, dovrebbe essere
presto disinstallato, cosa che speriamo tutti.
Lo sguardo spazia a 360°
oltre ogni immaginazione sulle Dolomiti di Fassa, Gardena e Ampezzo (e
ben oltre, se l'aria è limpida).
Da Capanna Fassa il sentiero 638 continua per il rifugio Boè: pochissimo dopo
aver lasciato la 'capanna', ad una biforcazione si tiene la sinistra e
subito dopo ci si trova nell'unico tratto del sentiero che richiede un
po' di impegno costituito da una cengia attrezzata con cordino che
aiuta la discesa della fascia rocciosa. A parte condizioni di
'affollamento', questo punto è superabile in pochi minuti, con
il rifugio Boè già ben visibile sul pianoro sottostante.
Passata la cengia, il tratto rimanente non presenta alcuna
difficoltà. Dal rifugio Boè (2873 mt) altra
dose di panorama sul Gruppo di Sella e oltre, con la possibilità
di proseguire fino alla cima del Col Turont (circa 50' senza
difficoltà). Quando pronti, il sentiero 627 ci riporta
alla funivia del Sass Pordoi (passando nuovamente per il rifugio
Forcella del Pordoi) in circa 60'. Tenere presente che l'ultima
corsa della funivia è alle 17.
by Cal