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Pietr il Lettone
Georges Simenon

via delle Creste' e Rifugio Porta Vescovo

Pietr il Lettone
Georges Simenon
Adelphi, Milano, 1993
pag. 163
Prezzo: 7,00

Della mia passione per Simenon ho già detto, ma curiosamente non avevo mai letto nessuna delle inchieste di Maigret, catalogandole come un genere - il noir - che non mi appassiona moltissimo. Ma nell'esplorazione che sto facendo ora proprio di questo genere non poteva mancare Maigret, così ho cominciato proprio dall'inizio, dalla prima inchiesta. Due tratteggi di penna ed eccolo lì Maigret la "struttura plebea", "l'ossatura robusta", e il "modo tutto suo di piazzarsi in un posto", la pipa ovviamente, e il dare attenzione solo a chi ha deciso lui. Gli altri possono pure parlare a lui non interessa:

"Mi hanno detto che lei è della polizia... Forse mio marito è stato ucciso... Che cosa aspetta?"
C'era tutto Maigret nello sguardo ch'egli fece pesare su di lei! Una calma! Una indifferenza! Come se avesse udito solo il ronzare di una mosca! Come se avesse avuto davanti a sé un oggetto qualsiasi.
Nessuno l'aveva mai guardata in quel modo. Si morse le labbra, arrossì violentemente sotto il fondotinta e batté il piede con impazienza.

Sembra quasi di vederlo Maigret e quei punti esclamativi usati da Simenon è la sorpresa dell'autore nel materializzarsi del suo personaggio, come se Maigret gli fosse sfuggito dalla penna, dalle intenzioni.

by Scri