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Da Sass Pordoi al rifugio Piz Boè                               27 agosto 2003
con ritorno a Sass Pordoi
Sentiero senza difficoltà ed eccezionale punto di vista panoramico

Tempi Difficoltà Dislivello Max. Mezzi Costi Foto Cartina
3 ore Facile 300 mt. Funivia 10.50 a/r

Il punto di vista di Scri

L'escursione non è assolutamente impegnativa e, con il tempo è buono, offre un panorama stupefacente. Con l'aria sufficientemente tersa lo sguardo spazierà dal Sassolungo al Grossglockner, passando per le Tofane ampezzane.   Per contro, trattandosi di uno dei più facili tremila del nostro arco alpino, l'affolamento è quasi garantito.
La partenza è dal Passo Pordoi (12 km da Canazei) dove si prende la funivia (10.50 euro a/r a testa, la prima corsa alle 9 del mattino) che in circa 6 minuti ci porta dai 2239 mt del passo ai 2950 mt del rifugio Maria, sul Sass Pordoi.   Dopo una sosta di rito assolutamente doverosa (e non sarà l'unica) per ammirare il panorama delle Dolomiti, si imbocca il sentiero con segnavia 627 per il rifugio Forcella del Pordoi (2829 mt), che si raggiunge dopo una decina di minuti di discesa.   Dopo altri 10' si arriva al bivio che, sulla destra, immette sul sentiero 638 per Capanna Fassa, sulla cima del Piz Boè, già visibile fin dall'uscita della stazione della funivia.   Nei prossimi 60' le soste per il panorama si moltiplicano.   Il sentiero non presenta difficoltà, ne' in termini di fatica ne' di strapiombi.   Si passa un gruppo di gradini rocciosi dove, nei punti più ripidi, un cordino aiuta la salita.   Il piccolo rifugio di Capanna Fassa (3152 mt) si raggiunge dopo un'ora circa dal bivio (tutti i tempi sono calcolati su una camminata 'turistica' e comprensivi di un certo numero di soste per ammirare un panorama che cambia di passo in passo).   Unico neo di quanto offerto dalla cima del Piz Boè è una struttura metallica di Telecom Italia (tipo grande tabellone pubblicitario) con funzione di riflettore di onde radio che, si dice, dovrebbe essere presto disinstallato, cosa che speriamo tutti.
Lo sguardo spazia a 360° oltre ogni immaginazione sulle Dolomiti di Fassa, Gardena e Ampezzo (e ben oltre, se l'aria è limpida).
Da Capanna Fassa il sentiero 638 continua per il rifugio Boè: pochissimo dopo aver lasciato la 'capanna', ad una biforcazione si tiene la sinistra e subito dopo ci si trova nell'unico tratto del sentiero che richiede un po' di impegno costituito da una cengia attrezzata con cordino che aiuta la discesa della fascia rocciosa.   A parte condizioni di 'affollamento', questo punto è superabile in pochi minuti, con il rifugio Boè già ben visibile sul pianoro sottostante.   Passata la cengia, il tratto rimanente non presenta alcuna difficoltà.   Dal rifugio Boè  (2873 mt) altra dose di panorama sul Gruppo di Sella e oltre, con la possibilità di proseguire fino alla cima del Col Turont (circa 50' senza difficoltà).   Quando pronti, il sentiero 627 ci riporta alla funivia del Sass Pordoi (passando nuovamente per il rifugio Forcella del Pordoi) in circa 60'.   Tenere presente che l'ultima corsa della funivia è alle 17.


by Cal