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L'occhio di Berta negli Stati Uniti       Home USA Indice/Index  

Logistica del viaggio in USA
dove abbiamo dormito, mangiato e come ci siamo spostati (dati settembre 2006)


1. Gli alberghi
2. Colazione da Starbucks
3. Trash food: hot-dog per strada e fast food
4. La gestione della mancia
5. Dove abbiamo mangiato a Washington
6. Dove abbiamo mangiato a New York
7. Metro e bus di Washington
8. Metro e bus di New York
9. Il viaggio in auto
10. Transfer da / per gli aeroporti
11. Volare nel tempo dell'allarme terrorismo
12. Il libro in lingua: la costituzione americana


Gli alberghi
Questo, per ScriCal, è stato il suo viaggio di nozze e chiaramente ci siamo concessi una media più alta del solito. A Washington abbiamo soggiornato al Capitol Hilton a due passi dalla Casa Bianca e a un passo dalla sede del National Geographic.  A New York invece siamo stati al Park Central in questo caso a due passi da tutto; da un parte Central Park dall'altra Times Square. Se a Washington la categoria superiore si è vista, a New York già meno. Prima del previsto abbiamo fatto cambiare lenzuola e asciugami perché non eravamo certi della loro pulizia. Un pezzetto di plastica caduto sulla moquette il primo giorno ha circumnavigato la stanza per tutto il periodo della nostra permanenza. Noi stessi non l'abbiamo raccolto curiosi di vedere se mai sarebbe stato aspirato. Abbiamo quindi sperimentato ciò che ci era già noto, mediamente gli alberghi a New York sono sopravalutati in termini di stelle. La qualità è in genere inferiore ai pari categoria europei, i prezzi sono alti e nella maggior parte dei casi non comprende la colazione.

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Colazione da Starbucks
Poiché nessuno dei due alberghi comprendeva la colazione abbiamo cercato fuori il nostro primo pasto quotidiano. Starbucks è la nota catena di caffetterie. La si trova ad ogni angolo di strada. Ci sono diversi tipi di caffè anche se poi le scelte si riducono a due: caffè nero americano e caffè latte con o senza crema, con o senza cioccolato caldo o freddo. C'è una buona varietà di dolci extra-large, anche se, essendo una catena, i dolci di Washington erano gli stessi che abbiamo poi trovato a New York. Da Starbucks abbiamo mangiato con una spesa da 7 a 10$ in due.
Il primo mattino a New York abbiamo provato un delicatessen, che dava proprio sulla 7th Ave. Abbiamo speso 20$ (16,50+mancia) per mangiare due paste (seppure con scelta più ampia dello Starbucks) e due caffè. A conti fatti siamo ripiegati nuovamente sulla catena dove almeno non c'è l'assillo del 18% di mancia.

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Trash food: hot-dog per strada e fast food
A noi piace ogni tanto infilarci dentro un fast food. In Italia abbiamo visto che Burger King è meglio di McDonalds (almeno a Milano). cal procura il cibo Nel paese che ha creato il trash food non potevamo mancare di provare i fast food locali e neppure "l'ebrezza" di acquistare un hot dog per strada. Volevamo farlo a Wall Street seguendo le orme dei Brokers ma non c'è stata l'occasione. Il nostro hot-dog per strada l'abbiamo preso a Central Park, Costo 2$ ciascuno e 2$ anche la bottiglia da 50 cl di coca-cola. Le dimensioni non sono eccezionali (forse l'unico caso) così abbiamo fatto un secondo giro di Hot-dog. In totale abbiamo speso 10$.
Per quanto riguarda i fast-food, il
McDonalds americano è di certo superiore, sebbene siamo sempre nell'area di cibo che certo salutare non è. Si mangia con una spesa che va trai 10 e i 15$ (2 persone). Bisogna tenere conto che nei fast-food non vendono birra ma solo analcolici (se la chiedi ti guardano strano come a dire "ma questo da dove viene?). Il miglior hamburger che abbiamo mangiato è al  McDonalds del National Air and Space Museum di Washigton. Abbiamo provato il Ranch Chicken BLT grilled. Veramente ottimo. Lo stesso hamburger mangiato a New York non è stato all'altezza di quello di Washington.

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La gestione della mancia
Può diventare un vero e proprio incubo il calcolare la tip o gratuity che nonostante l'assonanza con il termine italiano di gratuito non ha proprio nulla. Come si sa la mancia negli Stati Uniti è un obbligo, poiché i camerieri si stipendiano con quella. Sapevamo del 15% ma per non sbagliare abbiamo chiesto a degli avventori. Oggi la mancia è tra il 15 e il 18% preferibile il 18 e a New York ci siamo trovati anche uno scontrino con il 20%. Visto che per mangiare non si spende proprio poco, la mancia finisce per essere una voce addizionale non di poco conto. Bisogna calcolarla sul totale prima della voce Tax (tasse) un'addizionale del 10% in più a Washington e dell'8% a New York (qui l'abbigliamento fino a 110$ è esentasse). Per concludere, è difficile sapere quanto effettivamente si spenderà basandosi solo sui prezzi riportati sui menu che non comprendono le tasse. Non sorprendetevi, quindi, se il vostro conto finale sarà diverso da quello che vi siete fatti mentalmente.

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Dove abbiamo mangiato a Washington*
Non è semplicissimo trovare da mangiare a Washington, a meno di non andare a Georgetown alla quale la capitale americana ha affidato il compito di gestire la vita notturna della città. Spesso in centro abbiamo dovuto girare un po' prima di trovare un luogo dove mangiare. Molti fast food, ad esempio, chiudono alle 21. Ecco dove abbiamo mangiato:
Daily Grill, 1200 18th Street NW: Onion Rings, 1 zuppa del giorno, 2 NY Strip Steak 12 oz. con spinaci (sconditi), 3 birre Samuel Adams, tot. con mancia 95. Atmosfera intima con luci soffuse, che poi abbiamo scoperto essere l'atmosfera di Washington.
The Station Grill alla Union Station, 2 tuna platter (tonno alla griglia con verdure e patatine), 2
birre Samuel Adams, tot. 52$. Ci è piaciuto. Abbiamo pranzato nella parte esterna del locale gustandoci il via vai della stazione.
Capitol City Brewing Co., 1100 New York Av., NW, 1 simple Chix (petto di pollo grigliato con fagioli e riso), 1 Chesapeake Salmon (salmone grigliato 8 oz. con patate stufate), 2 Oatmeal Pint (birra scura, buona), tot. 37,40$. Birreria con musica molto alta, cibo buono ma senza note di rilievo, ci hanno portato dei mini bretzel (pretzel in americano) in attesa dei piatti.
Martin's Tavern, 1264 Wisconsin Ave., 2 Fish&Chips, 2 Samuel Adams, 1 caffè (americano ovviamente), tot. 61$. Locale a Georgetown dai prezzi vistosi, ma ovunque era pieno ed anche qui abbiamo aspettato un buon quarto d'ora prima di sederci. Ci siamo limitati al fish&chips, ma bisogna dire che i pub inglesi lo sanno fare meglio. La cucina deve comunque essere buona se Kennedy e Jaqueline avevano qui un tavolo fisso.
America, Union Station, 2 Samuel Adams, 1 Crab Cakes, 1 Mahi mahi, tot. 60$. Ci siamo andati perché la pubblicità diceva che aveva la vista su Capitol Hill e per la nostra ultima serata a Washington ci sembrava l'ideale. La vista non c'è  perché il parco antistante copre la cupola del Campidoglio e il cibo ci è parso insipido, senza carattere. La birra è solo in bottiglia.

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Dove abbiamo mangiato a New York*
Se c'è una cosa che non è difficile a New York è trovare qualcuno che ti dia da mangiare, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Come ti guardi in giro sei circondato da locali che offrono piatti da tutte le parti del mondo. Come sempre quando siamo all'estero evitiamo tutto ciò che è italiano, pasta, pizza o quant'altro. Ci piace provare le cucine del posto e sebbene quella americana non sia molto varia, si può magiare molto bene anche qui. Ecco dove abbiamo mangiato:
Virgil's BBQ, 152 West 44th Street, 2 texas Beef Brisket Dinner con verdure e patatine, 1 pinta Magic hat, 1 pinta Brooklyn, tot. 65,59$. Qui la mancia l'hanno calcolata loro risparmiandoci la fatica del conteggio. Birre e carne molto buoni. Portatevi una felpa perché avevano l'aria condizionata a manetta.
Stage Deli of New York, 834, 7th Av., 2 Chopped Steak Dinner, 2 Brooklyn, tot 69$. Avevamo voglia di bistecca e ci siamo trovati con un hamburger gigante (in pratica 2 hamburger delle nostre dimensioni a testa) ricoperta di cipolla e accompagnato da fagiolini (sconditi) e onion rings. Buono comunque ma non ce l'abbiamo fatta a finire. Inoltre ha le vetrine sulla settima, tu mangi guardando il formicolio della strada e la strada guarda cosa tu mangi.
Heartland Chop house & Brewery, 127 W. 43 St. at Broadway, 2 Buffalo Strip Steak con Choc Pudding (puré di patate), 1 birra Indiana Pale Ale (IPA) = birra amara di colore rosso chiaro, 1 farmer Jon's Oatmeal Stout = birra scura che ricorda la Guiness, tot. 71$. Cibo buono, il posto è notevole per le birre, ne hanno 7 o 8 tipi alla spina. E' un locale stile birreria ma non con la musica assordante della brewery di Washington ed anche l'aria condizionata non dava fastidio. Hanno portato del buon pane all'aglio in attesa dei piatti.
Friday's, 761 7th Av. (vicino all'incrocio con la 50th), 1 Flat Iron (bistecca grigliata) con patatine, 1 Chicken & Shrimps (petto di pollo alla griglia con gamberi impanati e fritti), 2 Sam Adams, tot 69$. Buono senza note di particolare rilievo come accade con le catene, anche qui vetrina sulla strada, è stato il nostro ultimo pasto in suolo americano (la cena l'abbiamo fatta sullo spazio aereo degli states circa a mezzanotte) e quindi volevamo goderci ancora una volta la vista su Times Square. Molto simpatico il cameriere, un gay pazzo come un cavallo, ha firmato il retro del conto come una star ti fa l'autografo.

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(*) Le note ai ristoranti sono personali di ScriCal e non hanno nessun valore di suggerimento o di critica per i locali dove abbiamo mangiato. Riguardano la nostra esperienza e non vogliono essere un giudizio sui locali citati.
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Metro e bus di Washington
Per muoversi in città i piedi sono il mezzo migliore, quando questi sono "cotti" i mezzi non mancano. Evitando la metro che non ti fa vedere nulla abbiamo trovato comodo il il Circulator, un bus ben identificabile che gira per la città. Il biglietto costa 1$ ed è valido 2 ore consentendo anche il cambio di linea. Unica pecca l'ultima corsa è alle 21. Quindi se andate a cenare a Georgetown dovete organizzarvi in modo diverso per il rientro. Noi abbiamo preso un taxi  12$ compresa mancia  la mancia. Qui potete calcolare i costi del taxi.

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Metro e bus di New York
Soprattutto per New York il mezzo più adatto sono i piedi. Il traffico è micidiale se poi c'è qualche evento (tipo la sessione dell'Onu con Bush) le auto sono immobili nella strada. Ma senza accorgersene di chilometri se fanno e viene il momento in cui i piedi non ce la fanno più. Gli autobus costano 2$. Abbiamo trovato comodo fare la Metrocard caricandola con 10$ si ha 6 viaggi invece che 5. Metrocard di New York Così per tre volte abbiamo preso il bus il tutta tranquillità (hanno le corsie preferenziali ma se il traffico è in tilt ci rimangono in mezzo anche loro, o peggio non passano perché ne hanno deviato il percorso). Il bello della metrocard è che può essere usata per più persone. Altre carte sono invece per singola persona. Costano di più ma danno molto di più di quello che in pochi giorni si può vedere. Qui potete trovare delle mappe del bus, che sono comunque disponibili nei Visitors Centers sparsi per la città.

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Il viaggio in auto
Abbiamo affittato un'auto (dall'Italia) per fare il tragitto da Washington a New York. 90€ full optional compreso il navigatore satellitare che, a onor del vero, si è rivelato prezioso e molto paziente con noi che, comunque, anche in terra straniera ci viene bene fare di testa nostra come non avessimo fatto altro per tutta la vita che viaggiare sulle strade americane. Anche se il tragitto è stato breve il viaggiare in auto riesce sempre a dare una percezione dello spazio fuori dalle capitali, che spesso non sono le migliori testimonial del come si vive in un paese. Il trasferimento da Washington a New York ci è costato in totale circa 12 $ di pedaggi.

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Transfer da / per gli aeroporti
Non abbiamo prenotato i transfer dall'aeroporto agli alberghi dall'Italia. Ci piace arrangiarci da soli. In ogni caso, se uno si trova inguaiato ci sono sempre i taxi.
Washington: dall'aereoporto di Dulles c'è un coach, un pullmann, il Washigton Flyer che costa 9$ a persona solo andata, ma si possono fare biglietti A/R risparmiando qualcosa. Parte ogni mezz'ora per la stazione della metropolitana di West Falls Church, dove arriva in 20 minuti. Da qui è facile raggiungere il centro, 30 minuti per un costo medio di  2.50$. Per informazioni si può vedere il sito della metro.
New York:
anche in questo caso non è difficile raggiungere il centro dall'aeroporto JFK. Cambiano i tempi, dovete mettere in conto quasi un'ora e mezza per arrivare al vostro terminal. Tutti i terminal del JFK sono collegati con l'AirTrain, un trenino elettrico senza autista. Dovete prendere questo trenino fino alla stazione A, Howard Beach. Non si paga. Ad Howard Beach si prende la linea A per il centro di Manhattan. Poi da lì dipende dove si deve andare. Noi siamo scesi alla 42esima e abbiamo cambiato sulla linea E per raggiungere la 7th Av. Il costo è di 7$ a testa e può essere acquistata una Metrocard. per informazioni si può vedere il sito della metro.

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Volare nel tempo dell'allarme terrorismo
Non abbiamo avuto grossi problemi anche se era evidente che non ci trovavamo in un periodo normale. Siamo partiti il 12 settembre, quindi il giorno dopo il quinto anniversario delle torri gemelle e qualche settimana dopo la scoperta degli attentati che si stavano preparando in Inghilterra utilizzando voli di linea. Come consigliato dalla compagnia ci siamo fatti trovare ben in tempo al checkin e non abbiamo messo liquidi, gel o creme nel bagaglio a mano. Ad Amsterdam, dove abbiamo preso il volo per gli Stati Uniti, oltre al metaldetector ci hanno fatto una veloce perquisizione personale. Dall'11 settembre per entrare in USA bisogna sottoporsi a un rilevamento elettronico delle impronte digitali con relativa foto scattata sul posto. Quando siamo partiti da New York pensavo che i controlli sarebbero stati minori perchè tanto ce ne stavamo andando. Invece ci hanno fatto togliere le scarpe per farle passare sotto il metal detector dove di solito passano le borse.

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Il libro in lingua: La costituzione americana
La costituzione americana Bè, che libro prendere in un paese di cui si conosce la lingua e molti sono gli autori noti? Il primo, quello che in assoluto ha fondato questo paese, la costituzione americana. Al National Archive di Washigton sono conservate le carte originali con la firma di George Washington e dei padri della patria.

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