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  Indice Paesi Baltici/Index 

Note sul viaggio nei paesi baltici
La preparazione e alcune considerazioni al ritorno


1. Paesi piatti che puntano sui giovani
2. La presenza della EU negli Stati Baltici




Paesi piatti che puntano sui sono i giovani
La pianura e i boschi sono i veri dominatori di questi luoghi. La cima più alta ci trova in Estonia ed è 300 mt sopra il livello del mare. Grazie a questa piattezza le strade si snodano dritte e lunghe per chilometri, a volte fin quasi noiose  perché anche il traffico scarseggia e non è raro trovare pezzi di strada deserti.
Come appare ovvio pensare per paesi come gli Stati Baltici la scommessa per il futuro sono i giovani. Qui li trovi ovunque, lavorano negli alberghi, nei ristoranti, in banca. Anche per le strade si nota come il futuro appaia nelle mani di questi poco più che ventenni, tanto che viene da chiedersi dove sono i vecchi.
Purtroppo i vecchi, poi, li vedi avvolti nei loro stracci agli angoli delle strade. Non chiedono l'elemosina, se ne stanno lì abbandonati a loro stessi, qualcuno con un bicchiere di plastica davanti, altri neppure quello. I più fortunati sono nei supermercati, nei loro sacchetti poche cose, due mele, una bottiglia di acqua, una pagnotta di pane.  E' una generazione che la storia ha dimenticato, sulla quale la storia è passata sopra come un bulldozer. I vecchi di oggi sono i giovani dell'occupazione nazista, diventati adulti nell'occupazione sovietica e da anziani hanno vissuto questi ultimi quindici anni di libero mercato subendone più di tutti gli effetti come l'aumento del 629% dei prezzi all'indomani della dichiarazione d'indipendenza. Ipotizzo che le loro pensioni non valgano un granché. Loro sono il passato, un passato da dimenticare, questi paesi devono guardare al futuro e il futuro è nei giovani, in quella generazione che velocemente arriva e che di quel passato non ha alcuna memoria.

La presenza della EU negli Stati BalticiLavori stradali EU
Non ci sono tracce evidenti nelle città dell'ingresso degli Stati Baltici nella comunità europea e chissà se, per queste genti, c'è stato qualche effetto. Attraversandole in macchina, si avverte questo passaggio dai numerosi lavori stradali che si incontrano per via indicati con cartelli che informano che quei lavori si stanno svolgendo con finanziamenti europei.
Verso la conclusione del viaggio quando ci trovavamo a sud, ci veniva spesso da dire che lì non erano ancora arrivati i soldi della comunità europea anche se, a onor del vero non abbiamo alcuna che i lavori di restauro visti a Tallin siano siano stati effettuati con i soldi della comunità. 




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