Islanda, in viaggio con Jules Verne

07.08.15 – La giornata dell’ultimo abbraccio alla natura – da Stykkishólmur a Reykjavík (con giro della Penisola di Snæfellsnes) 300 km

Oggi abbiamo in programma di girare intorno alla penisola di Snæfellsnes lunga 100 km e che costituisce la ‘gita fuori porta’ per gli abitanti di Reykjavík. Se avete tempo ve la suggeriamo. Se siete, come noi, alla fine del vostro viaggio è l’ultima occasione per ripercorrere scogliere, campi di lava, strade sterrate, ghiacciai. Se invece siete all’inizio è come uno Bignami di ciò che incontrerete proseguendo sulle strade islandesi.

Prima tappa: Helgafell
Appena cinque chilometri dopo Stykkishólmur troviamo un’occasione di sosta con la collina di Helgafell, la collina sacra (73 mt.) venerata un tempo dai fedeli del dio Þór. Sulla sommità si vedono ancora i resti delle chiesa cristiana eretta alla fine del X secolo dal goði Snorri. Secondo la tradizione a chi la visita sono concessi tre desideri mentre si sale sulla collina a patto però che non ci si volti indietro, che non si parli, che siano desideri “buoni” e che vengano espressi guardando a est.

Seconda tappa: Berserkjahraun 
Guidiamo per non più di un quarto d’ora e ci troviamo alla diramazione 558 per Berserkjahraun un campo di lava che risale a 3-4000 anni fa. Decidiamo di seguire la nostra ultima strada sterrata e di inoltrarci per l’ultima volta fra la lava. Ci godiamo l’ultimo viaggio in completa solitudine fra questi scenari spogli di neri fumosi, gialli sulfurei e il verde del muschio. Dopo una mezz’ora incrociamo nuovamente la strada 54.

Terza tappa: Grundarfjörður
Sempre sulla 54 si fermiamo a Grundarfjörður per ammirare l’incappucciato Kirkjufell la collina della chiesa. Alto 463 mt. è una delle icone dell’Islanda.

Quarta tappa: Parco Nazionale dello Snæfellsjökull
Lasciamo la 54 per seguire la strada 574 verso  Ólafsvík. Pochi chilometri dopo il paese inzia il Parco nazionale dello Snæfellsjökull. Nonostante sia indicata con tre numeri la strada è tutta asfaltata e offre una vista superba sulle stupende scogliere. La strada è inoltre sovrastata dal ghiacciaio e vulcano da cui la penisola prende il nome. E’ qui che Jules Verne in Viaggio nel centro della terra collocò l’ingesso per lo strepitoso viaggio del geologo tedesco e di suo nipote.
“Discendi nel cratere dello Jokull di Sneffels che l’ombra dello Scartaris viene a lambire prima delle calende di luglio, viaggiatore ardito, e perverrai al centro della Terra. E questo ho fatto io, Arne Saknussemm.”

Per quanto ci riguarda la nostra discesa in un cratere diverso da questo ci aspetta fra un paio di giorni.

Ancora una volta una giornata iniziata con un tempo incerto si trasforma in poche ore in una stupenda giornata di sole a illuminare le scogliere di basalto Svalþúfa e Þúfubjarg che raggiungiamo poco dopo.  Resti di un antico cratere eroso dall’azione dell’oceano le due rocce che si protendo dalle scogliere sono chiamate Lóndrangar; la più alta è di 75 mt., l’altra di 61m. Il fertile terreno sovrastante le scogliere non è mai stato coltivato dai contadini locali  perché la credenza vuole che tutta la zona sia di proprietà degli elfi che vivono qui.

Foto dei Fiordi occidentali e Islanda occidentale

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08.07.15 – Around the Snaefellsnes Peninsula – from Stykkishólmur to Reykjavík 300 km

Today we plan to turn around the Snæfellsnes peninsula for 100 km.

First stop: Helgafell
Just five kilometers after Stykkishólmur we encounter Helgafell, the sacred hill (73m) once venerated by the faithful God Þór. On the top you can still see the remains of the Christian church built in the late tenth century by Snorri Godi.

Second stop: Berserkjahraun
We drive for no more than fifteen minutes and we reach the junction 558 for Berserkjahraun a lava field that dates back to 3-4,000 years ago. We decide to follow our last gravel road and enjoy our last journey in solitude in this scenario of stripped blacks of smoky, sulfurous yellow and green moss. After half an hour we cross again road 54.

Third stop: Grundarfjörður
At Grundarfjörður we stop to admire the hooded Kirkjufell the “church hill”, 463 m high is one of Iceland’s icons.

Fourth stop: National Park of Snæfellsjökull
We enter the National Park following road 564 that, despite being indicated by three numbers, is paved and offers superb views of the spectacular cliffs. The road is also dominated by the glacier and volcano from which the peninsula was named. It is here where Jules Verne’s Journey to the Center of the Earth begins with the descend into the crater of Sneffels Jökul.

Our descent into a crater is waiting for us in a couple of days.

Following the road we reach the basalt cliffs of Svalþúfa Þúfubjarg, remains of an ancient crater eroded by ocean.