Capodanno a Lisbona

“E’ disteso su sette colli altrettanti luoghi da cui godere esaltanti panorami, il vasto, irregolare e multicolore insieme di case che costituisce Lisbona” .

Così, ottantaquattro anni fa nel 1925, Fernando Pessoa apriva il suo Lisbon: what the turist should see. E a guardarla oggi questa città sembra che nulla sia cambiato. Non le case dell’Alfama strette l’una all’altra, curve, diroccate, con gli azulejos segnati dal tempo in cui a fatica trovano spazio le strette strade, le rua, le beco, le scalinate ripide. Non i palazzi della Baixa, il centro economico e commerciale che alterna palazzi perfettamente restaurati ad altri sull’orlo dello sfascio.

Visiting Lisbon. We spent five days in Lisbon most of them under a heavy rain. Our ideal guide was the book written by Fernando Pessoa Lisbon: what the turist should see. In some way the rain has affected our visti as we had to set our programs on weather conditions…

Abbiamo visitato Lisbona seguendo e abbandonato il cammino tracciato da Pessoa, che nel suo libro non poteva prevedere che oltre per mare o con la ferrovia l’accesso alla città potesse avvenire anche con l’aereo.

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