| Tempi | Difficoltà | Tot. dislivello salita | Mezzi | Costi | Foto | |
| 5.30 ore * |
Facile |
230 mt.
(1030 circa in discesa) |
Ovovia |
5.90 a
testa |
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Sentiero
facile, nessun problema di vertigini o strapiombi. Dal passo Cir in circa 30 minuti (quasi nessun dislivello solo un breve sali/scendi) si arriva al passo Crespeina (2.528 mt), con l'omonimo laghetto (veramente piccolo) appena sotto sulla sinista. Da qui si parte verso il rifugio Puez mantenendo il segnavia 2 (che poco più avanti diventerà 2-4), percorrendo vallette rocciose in quota. Per raggiungere il rifugio Puez (2.475 mt) abbiamo impiegato 80 minuti dal Crespeina senza particolari difficoltà. Il rifugio si presenta come una ben accolta tappa di ristoro. Vicino al "vecchio" fabbricato è stato costruito un rifugio moderno che, nel bene e nel male, non ha nulla da invidiare ad un Autogrill (!). Il panorama è superbo, con una conformazione lunare: sassoso con erba bassa, come si conviene ad un sito d'alta quota. Si lascia il Puez lungo il segnavia 2 (a proposito, il sentiero 2 rientra nel percorso denominato "Alta Via delle Dolomiti") che, mantenendosi in quota, inizia ad inoltrarsi in una valle che molto più avanti diventerà Vallunga (di nome e di fatto) fino a Selva di Valgardena. Qui godrete di un panorama ancora migliore, per il quale vi auguro di poter avere ancora scatti disponibili sulla vostra macchina fotografica (non come è successo a noi che abbiamo "finito" la batteria proprio sul più bello). A pochi minuti dal Puez abbimo anche incontrato un branco di cavalli molto socievoli che si facevano accarezzare senza fatica (non date loro del cibo, però!). 30 minuti dopo il rifugio si incontra il bivio dal quale si lascia il sentiero 2-4 per prendere il segnavia ... già, quale? Secondo le cartine per arrivare a Selva bisognerebbe imboccare il sentiero 4 ma qui di "4" neanche l'ombra, mentre invece compare un "16" totalmente sconosciuto. Questa incertezza a noi è costata 50 minuti di cammino nell'inutile ricerca di un bivio che ci portasse all'atteso "4". Bene, per evitare che anche voi possiate incorrere nel nostro stesso errore vi diciamo da subito che la via giusta da seguire è quella indicata come "16", che correttamente scende in valle verso Selva. Da qui inizia una discesa "spaccagambe" che in un'ora e 25 minuti porta alla mulattiera della Vallunga (in realtà il tempo potrebbe essere inferiore in quanto noi abbiamo avuto qualche problema ad una delle nostre ginocchia). La discesa, ripida e senza respiro, si inoltra in breve tempo all'interno di un bosco in fondovalle per poi intersecare il segnavia "14", ultimo strappo verso il traguardo. Il sentiero diventa una mulattiera che senza storia in una mezz'ora porta alla cappelletta di S.Silvester e, subito dopo, al punto di ristoro dove gustare, a prezzo salatissimo, la meritata birra di fine percorso. Da qui una ventina di minuti di strada asfaltata separano dall'abitato di Selva di Val Gardena. Riepilogo
tempi e
dislivelli
*Nota*: questo tempo è riducibile di almeno 20/30 minuti se in buone condizioni di gambe: noi avevamo qualche problema fisico che ha notevolmente rallentato la nostra marcia. by Cal |