{"id":935,"date":"2017-03-07T12:14:34","date_gmt":"2017-03-07T11:14:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/?p=935"},"modified":"2025-11-09T09:55:42","modified_gmt":"2025-11-09T08:55:42","slug":"come-gestire-anziano-con-demenza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/come-gestire-anziano-con-demenza\/","title":{"rendered":"Alcuni suggerimenti per comportarsi con un anziano affetto da demenza"},"content":{"rendered":"\n<p>Come<strong> comportarsi con anziano con demenza senile se non \u00e8 pi\u00f9 in grado di dirti come si sente o quali siano le sue percezion<\/strong>i? Dobbiamo affinare la nostra capacit\u00e0 di ascolto ed essere pi\u00f9 attenti al &nbsp;suo comportamento per cogliere i segnali che ci vuole inviare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La difficolt\u00e0 nello stare accanto a una persona affetta da demenza \u00e8 che questa scardina tutti i presupposti relazionali sui quali ci siamo basati per tutta la vita<\/strong>. Gesti semplici del quotidiano come un \u201cper favore\u201d e un \u201cgrazie\u201d spariscono, anzi il tuo genitore anziano potrebbe rifiutare anche con violenza il tuo prendersi cura di lui. <strong>La quotidianit\u00e0<\/strong> per chi accudisce una persona affetta da demenza, o \u201ccaregiver\u201d come spesso vengono indicati coloro che si occupano di persone non autosufficienti, <strong>pu\u00f2 essere un percorso faticoso, doloroso e che getta nello sconforto.<\/strong> E allora pu\u00f2 succedere che al culmine della fatica si finisca per prendersela con la persona malata di demenza per poi subito pentirsene, in un\u2019alternanza di stati d\u2019animo che non fanno bene a nessuno dei due.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non ci sono regole, non ci sono manuali da seguire,<\/strong> ciascuna situazione \u00e8 un caso a s\u00e9. In questo articolo riporto alcuni suggerimenti estrapolati dai molti articoli presenti in rete.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prima di leggere questo articolo<\/h3>\n\n\n\n<p>Fin dalla sua pubblicazione, nel 2017, questo articolo ha suscitato critiche, sfoghi, anche rabbia. Per un certo tempo ho pensato di chiudere i commenti, anche perch\u00e9, purtroppo, non riesco a essere tempestiva nell&#8217;approvazione. Poi ho pensato che, forse, anche solo scrivere un commento pu\u00f2 dare un microscopico aiuto nel non tenersi tutto dentro. E leggere le storie degli altri, chiss\u00e0, forse fa sentire meno soli.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia mamma non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 ormai da alcuni anni. In questo periodo sono cresciute le associazioni che a vario titolo si occupano di Alzheimer e demenza. Ho pensato dunque di raggruppare qui i link che ho trovato in rete sperando che a qualcuno possa essere di un qualche aiuto. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alzheimer uniti Italia:<\/strong> una mappa non completa delle associazioni attive suddivise per regione: <a href=\"https:\/\/www.alzheimerunitiitalia.it\/chi-siamo\/le-associazioni-aderenti\/\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.alzheimerunitiitalia.it\/chi-siamo\/le-associazioni-aderenti\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prosenectute Vicenza:<\/strong> una associazione che offre anche uno sportello telefonico ai familiari:<br><a href=\"https:\/\/www.prosenectutevicenza.it\/\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.prosenectutevicenza.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fondazione promozione sociale: <\/strong>offre aiuto e suggerimenti su come affrontare le istituzioni. Leggendo il loro sito ho imparato che alle dimissioni di un malato non autosufficiente ci si pu\u00f2 opporre e purtroppo, nella storia della malattia di mia madre, \u00e8 stata un&#8217;informazione che mi \u00e8 stata utile. <br><a href=\"http:\/\/www.fondazionepromozionesociale.it\/\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.fondazionepromozionesociale.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">10 cose che una persona affetta di demenza ti direbbe se potesse<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel sito <a href=\"http:\/\/www.alzheimersreadingroom.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.alzheimersreadingroom.com<\/a> ho trovato questa lista che mi piace riportare qui:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>1. Sai cosa mi fa sentire protetto, sicuro e felice? Un sorriso.<\/p><p>2. Ci hai mai pensato? <strong>Quando sei teso e arrabbiato mi fai sentire teso e arrabbiato<\/strong>.<\/p><p>3. Invece di metterti a riordinare e sistemare quello che ho fatto e che a me sembra perfettamente normale mentre per te \u00e8 un disastro sai cosa mi aiuterebbe? <strong>Un sorriso mentre fai le cose con me<\/strong>.<\/p><p>4. Per favore ricordati che l<strong>a mia memoria a breve termine ora non c\u2019\u00e8 quasi pi\u00f9, quindi non parlare cos\u00ec in fretta<\/strong>, non usare cos\u00ec tante parole per quello che devi dire.<\/p><p>5.Ormai sai qual\u2019\u00e8 la mia risposta quando ti dilunghi in spiegazioni sul perch\u00e9 dovrei fare una certa cosa. Lo sai che ti dir\u00f2 di NO. <strong>&#8220;NO&#8221; p<\/strong><strong>erch\u00e9 non capisco quello che mi dici<\/strong> e non so se mi stai chiedendo di fare qualcosa che \u00e8 giusto o qualcosa di sbagliato. <strong>E quindi, per la mia sicurezza ti rispondo semplicemente di NO<\/strong>.<\/p><p>6. <strong>Rallenta<\/strong>. Non cominciare a parlarmi senza neppure guardarmi in viso. Ti ho gi\u00e0 detto che mi piace quando mi sorridi?<\/p><p>7. <strong>Assicurati di avere la mia attenzione prima di parlare.<\/strong> Sappi che se non lo fai e io ti sento parlare senza capire quello che dici mi stai solo&nbsp;confondendo. E quale sar\u00e0 la mia risposta? Ancora NO, qualsiasi cosa tu mi abbia chiesto.<\/p><p>8. Ricordati anche che la mia capacit\u00e0 di attenzione non \u00e8 pi\u00f9 come quella di una volta, tu non arrivi neppure a met\u00e0 del tuo discorso e&nbsp;io mi sono gi\u00e0 perso.<\/p><p>9. <strong>A volte parli con me come se fossi bambino o un idiota<\/strong>. Ti piacerebbe se facessi lo stesso con te? Appunto, allora smetti di comportarti cos\u00ec.<\/p><p>10.<strong> Invece di continuare a parlare perch\u00e9 non mi prendi la mano<\/strong>? Ho bisogno di una guida non di qualcuno che si lagni in continuazione per quello che faccio o non faccio.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>La cosa interessante che ho riscontrato in questi punti \u00e8 la frequenza con cui ricorre il fatto del \u201cparlare\u201d al malato di demenza. Ed \u00e8 vero, ci rivolgiamo a loro come se nulla fosse cambiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle 10 cose che una persona affetta di demenza ci direbbe se potesse possiamo trarre alcuni linee guida di comportamento<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">10 consigli su come comportarsi con un anziano con demenza senile<\/h3>\n\n\n\n<p>1. <strong>Devi parlare lentamente con termini semplici e chiari.<\/strong> Prima di iniziare devi assicurarti di avere l\u2019attenzione del tuo anziano genitore perch\u00e9 possa concentrarsi su quanto gli dici senza altre distrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>2.<strong> Il contatto fisico \u00e8 molto importante<\/strong> per trasmettergli sensazioni di affetto e per farlo sentire al sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p>3. <strong>Devi imparare a cogliere i segnali che ti manda<\/strong> con il suo corpo, con il tono di voce, con le espressioni del viso e&nbsp;domande che ti possono sembrare strane.<\/p>\n\n\n\n<blockquote><p>Mia sorella ne scopre una che le urla addosso. La cambiamo. Mia madre sembra non accorgersene.<\/p><p>Qualche settimana dopo mia sorella mi racconta che con la badante precedente quando, dopo averle fatto visita, la salutava prima di andarsene, mia madre le chiedeva se la portava via con lei, ora le dice che se ne pu\u00f2 andare a lavorare.<\/p><p>Cos\u00ec capiamo. A suo modo ci aveva detto che con l\u2019altra badante le cose non andavano bene.<\/p><h5 style=\"text-align: right;\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/reader\/889259933X\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tratto da \u201cIo sono Nina&#8221; \u2013 Storia di una demenza senile<\/a><\/h5><\/blockquote>\n\n\n\n<p>4. <strong>Mantieni la calma<\/strong>. Non \u00e8 facile te lo assicuro. Se il tuo genitore anziano affetto da demenza manifesta irritabilit\u00e0 o aggressivit\u00e0, non impuntarti nel tentare di convincerlo. Evita di arrivare al muro contro muro con lui. Ricorda sempre il disagio che sta vivendo, se si oppone pu\u00f2 essere che &nbsp;si stia semplicemente difendendo. Non capendo quello che vuoi da lui non si sente al sicuro ed \u00e8 inutile mettersi a discutere. Rilassati e fai calmare le acque.<\/p>\n\n\n\n<p>5. Compir\u00e0 azioni assurde, metter\u00e0 le mutande in frigo, o scongeler\u00e0 un chilo di carne. <strong>Non fare il puntiglioso sottolineando il suo errore<\/strong> e l\u2019assurdit\u00e0 di quanto ha fatto. E\u2019 inutile serve solo a confonderlo di pi\u00f9. <strong>Stagli accanto<\/strong>, cerca il contatto fisico, fagli vedere dove vanno le mutande senza farlo sentire mortificato per la sciocchezza che ha fatto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"531\" src=\"https:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/usata-grid-2088884_1920-1024x531.jpg\" alt=\"come comportarsi con un anziano con demenza senile\" class=\"wp-image-947\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>6. <strong>Se ti ripete sempre la stessa cosa o se ti fa sempre la stessa domanda non spazientirti<\/strong>. E\u2019 la stessa solo per te, per lui \u00e8 del tutto nuova. Mantieni sempre la calma.<\/p>\n\n\n\n<p>7. <strong>Cerca di trovare una routine quotidiana e rispettala<\/strong>. La ripetizione nel fare le cose nella stessa sequenza lo aiuta a sentirsi meno disorientato. Gli crea un percorso noto all\u2019interno del quale pu\u00f2 muoversi con pi\u00f9 sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>8. Siamo tutti molto impegnati e spesso \u00e8 per noi pi\u00f9 sbrigativo sostituirlo nelle sue faccende appena si manifesta la prima difficolt\u00e0. <strong>Cerca invece di lasciargli&nbsp;la sua autonomia il pi\u00f9 a lungo possibile. <\/strong>Nelle fasi iniziali l\u2019aiuto dovrebbe avvenire in modo discreto, per non farlo sentire improvvisamente inutile e fargli perdere la fiducia in s\u00e9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>La sua dipendenza \u00e8 cresciuta passo, passo, un incedere lento e costante scandito dai tempi della sua demenza pi\u00f9 che dai suoi. Da figli solleciti abbiamo aumentato le ore di assistenza giornaliera in modo proporzionale al suo perdere la capacit\u00e0 di gestire il quotidiano. E lei, man mano che altri si prendevano carico delle sue necessit\u00e0, si \u00e8 ritirata in s\u00e9, indifferente a tutto. Almeno cos\u00ec ci parve in quel tempo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/reader\/889259933X\/ref=rdr_sb_li_hist_1&amp;amp;state=01111\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tratto da \u201cIo sono Nina&#8221; \u2013 Storia di una demenza senile<\/a><\/h5>\n\n\n\n<p>9. <strong>Sii consapevole che d\u2019ora in poi il tuo comportamento deve essere flessibile per adattarsi alle mutate condizioni<\/strong> del tuo genitore anziano affetto da demenza. Se all\u2019improvviso non vuole pi\u00f9 fare qualcosa che ha fatto per tutta la vita o non vuole sottostare a una tua direttiva, non ostinarti a indurlo a fare quello che non vuole pi\u00f9 fare. Cerca di trovare un modo alternativo, trova un\u2019altra via.<\/p>\n\n\n\n<p>10. <strong>Non arrabbiarti per comportamenti che sono inadeguati solo per te<\/strong>. La tua rabbia lo ferisce perch\u00e9 non la comprende e <strong>lo fa sentire in colpa perch\u00e9 avverte a suo modo che ne \u00e8 la causa<\/strong>. Ma cos\u00ec non \u00e8. Ricorda che \u00e8 la malattia che gli scompiglia la mente e che nel suo profondo \u00e8 consapevole di come la sua vita gli stia sfuggendo fra le dita.<\/p>\n\n\n<div class=\"kk-star-ratings kksr-auto kksr-align-left kksr-valign-bottom\"\n    data-payload='{&quot;align&quot;:&quot;left&quot;,&quot;id&quot;:&quot;935&quot;,&quot;slug&quot;:&quot;default&quot;,&quot;valign&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;ignore&quot;:&quot;&quot;,&quot;reference&quot;:&quot;auto&quot;,&quot;class&quot;:&quot;&quot;,&quot;count&quot;:&quot;337&quot;,&quot;legendonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;readonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;score&quot;:&quot;4.8&quot;,&quot;starsonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;best&quot;:&quot;5&quot;,&quot;gap&quot;:&quot;4&quot;,&quot;greet&quot;:&quot;Vota l\\u0026#039;articolo&quot;,&quot;legend&quot;:&quot;4.8\\\/5 - (337 votes)&quot;,&quot;size&quot;:&quot;24&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Alcuni suggerimenti per comportarsi con un anziano affetto da demenza&quot;,&quot;width&quot;:&quot;132.4&quot;,&quot;_legend&quot;:&quot;{score}\\\/{best} - ({count} {votes})&quot;,&quot;font_factor&quot;:&quot;1.25&quot;}'>\n            \n<div class=\"kksr-stars\">\n    \n<div class=\"kksr-stars-inactive\">\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"1\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; 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