{"id":872,"date":"2017-02-14T11:34:56","date_gmt":"2017-02-14T10:34:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/?p=872"},"modified":"2019-12-10T19:15:56","modified_gmt":"2019-12-10T18:15:56","slug":"limportanza-della-gentilezza-nella-demenza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/limportanza-della-gentilezza-nella-demenza\/","title":{"rendered":"L&#8217;importanza della gentilezza nella demenza"},"content":{"rendered":"<p>Una delle <strong>sfide pi\u00f9 impegnative per i <em>Caregiver<\/em>,<\/strong> ovvero coloro che assistono un anziano genitore o un\u2019altra persona affetta da demenza o Alzheimer <strong>\u00e8 il riuscire a comunicare con efficacia con il loro caro<\/strong>. Una sfida che diventa particolarmente impegnativa se la persona con demenza diventa particolarmente difficile fino ad essere aggressiva.<br \/>\nL&#8217;aggressivit\u00e0 in una persona con demenza pu\u00f2 manifestarsi in ogni momento e pu\u00f2 anche essere uno dei segnali che qualcosa non va nel vostro anziano genitore. Se notate che diventa ipercritico verso di voi o altre persone, se manifesta comportamenti aggressivi che non gli sono abituali, \u00e8 tempo di fare pi\u00f9 attenzione. Quando invece la malattia \u00e8 manifesta <strong>se il vostro anziano genitore ha atteggiamenti aggressivi, ogni giorno diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile stargli accanto e prendersi cura di lui<\/strong>.<br \/>\n<em>Bob DeMarco<\/em> \u00e8 il fondatore di Alzheimer&#8217;s Reading Room, un sito americano che tratta delle problematiche legate all\u2019Alzheimer e alla demenza. E questa \u00e8 la sua esperienza:<\/p>\n<blockquote><p>Quando mia madre mi dava contro dicendo cose orribili su di me, \u00e8 ovvio che ci stessi male ma cercavo anche di impormi di pensare che in quel momento non era lei a parlare ma la malattia.<br \/>\n<strong>Nonostante fossi consapevole<\/strong> che tutte le cose brutte che mi diceva e <strong>il modo sgarbato con cui si rivolgeva a me fossero effetto della malattia non dimeno, giorno dopo giorno, mi sentivo arrabbiato, ferito<\/strong> e questo mio stato d\u2019animo si rifletteva su di lei, in una spirale dalla quale sembrava non potessimo uscire.<\/p>\n<h3>Il difficile cambiamento<\/h3>\n<p><strong>Capii, a un certo punto, che qualcosa doveva cambiare. Non era lei a doverlo fare, ero io<\/strong>. Mi resi conto che <strong>l\u2019approccio di volerla fare ragionare sulle cose era totalmente sbagliato<\/strong>, sarebbe stato pi\u00f9 facile scavalcare l\u2019 Empire State Building con un solo balzo. Dovevo cambiare il mio stato mentale, <strong>se si opponeva a qualsiasi cosa le dicessi non dovevo pi\u00f9 pensare che fosse pazza ma che fosse pronta ad agire<\/strong>.<br \/>\nCos\u00ec, anni fa, <strong>decisi che ogni giorno al suo risveglio avrei detto qualcosa di gentile a mia madre<\/strong>. Nel farlo appoggiavo la mia fronte sulla sua e cercavo di convincerla a sorridere e di dire di s\u00ec. <strong>Ad esempio le dicevo che era la mamma pi\u00f9 bella del mondo e la sollecitavo a dirmi di s\u00ec. In questo modo volevo rafforzare la positivit\u00e0 di quel momento rendendo partecipe&nbsp;anche lei<\/strong>.<br \/>\n<strong>Nel tempo ha iniziato ad essere meno critica nei miei confronti<\/strong>. Continuo a farlo anche ora, che sono passati molti anni da quel primo giorno, e questa <strong>via della \u201cgentilezza\u201d<\/strong> l\u2019ho applicata in tutti i momenti della giornata in cui mi relaziono con lei. Inoltre, adesso, cerco di prevedere le situazioni che possono essere pi\u00f9 critiche per lei invece che aspettare che esplodano.<br \/>\nAd esempio quando mia madre mi urla contro \u201cVattene, posso fare da sola\u201d, le sorrido appoggio la mia fronte sulla sua e con calma le dico che sono qui con lei, che non andr\u00f2 da nessuna parte, che ci prenderemo cura l\u2019uno dell\u2019altra. Cerco di creare una situazione in cui lei si senta sicura, in cui possa sentire che siamo una squadra e sapete? Alcune&nbsp;volte funziona.<\/p>\n<h3>La gentilezza ha funzionato<\/h3>\n<p><strong>Oggi posso dire che le situazioni di aggressivit\u00e0 verbale nei miei confronti sono diminuite drasticamente<\/strong> <strong>e credo che a compiere questo piccolo miracolo sia la combinazione di gentilezza, rinforzo positivo, sorriso e calma nella mia voce<\/strong>. E forse tutto questo la aiuta a sentirsi pi\u00f9 al sicuro, a non sentirsi in costante pericolo e in balia di un qualcosa che non conosce eppure avverte crescerle dentro.<br \/>\n<strong>Non \u00e8 stato facile attuare questo cambiamento.<\/strong> Ho dovuto imparare a controllare le mie emozioni, ho dovuto <strong>imparare a rispondere alla sua cattiveria con la gentilezza.<\/strong> Ma se si \u00e8 convinti che questa sia la strada giusta, le parole vengono senza sforzo perch\u00e9 \u00e8 qualcosa in cui si crede.<br \/>\n<strong>Nel corso del tempo, di fatto, ho imparato a comunicare in un modo nuovo, pi\u00f9 efficace<\/strong> sebbene \u00e8 indubbio che mi sia costato molta fatica. Oggi per\u00f2 mi sento pi\u00f9 determinato e credo di poter dire di essere una persona migliore.<br \/>\n<strong>Potrei forse ringraziare l\u2019Alzheimer per questo mio cambiamento, ma non lo far\u00f2. Devo invece ringraziare mia madre<\/strong>.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: right;\">Fonte:&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.alzheimersreadingroom.com\/2011\/01\/alzheimers-communication-tip-touching.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.alzheimersreadingroom.com\/2011\/01\/alzheimers-communication-tip-touching.html<\/a><\/h4>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"kk-star-ratings kksr-auto kksr-align-left kksr-valign-bottom\"\n    data-payload='{&quot;align&quot;:&quot;left&quot;,&quot;id&quot;:&quot;872&quot;,&quot;slug&quot;:&quot;default&quot;,&quot;valign&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;ignore&quot;:&quot;&quot;,&quot;reference&quot;:&quot;auto&quot;,&quot;class&quot;:&quot;&quot;,&quot;count&quot;:&quot;1&quot;,&quot;legendonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;readonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;score&quot;:&quot;5&quot;,&quot;starsonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;best&quot;:&quot;5&quot;,&quot;gap&quot;:&quot;4&quot;,&quot;greet&quot;:&quot;Vota l\\u0026#039;articolo&quot;,&quot;legend&quot;:&quot;5\\\/5 - (1 vote)&quot;,&quot;size&quot;:&quot;24&quot;,&quot;title&quot;:&quot;L\\u0026#039;importanza della gentilezza nella demenza&quot;,&quot;width&quot;:&quot;138&quot;,&quot;_legend&quot;:&quot;{score}\\\/{best} - ({count} {votes})&quot;,&quot;font_factor&quot;:&quot;1.25&quot;}'>\n            \n<div class=\"kksr-stars\">\n    \n<div class=\"kksr-stars-inactive\">\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"1\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; 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