{"id":857,"date":"2017-02-07T11:30:16","date_gmt":"2017-02-07T10:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/?p=857"},"modified":"2019-06-16T11:18:05","modified_gmt":"2019-06-16T09:18:05","slug":"nina-nella-recensione-pagine-merenda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/nina-nella-recensione-pagine-merenda\/","title":{"rendered":"Io sono Nina nella recensione di &#8220;Pagine a merenda&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><em>Pagine a merenda<\/em>, blog letterario curato dall&#8217;appassionata Linda per la quale &#8220;<span class=\"s1\">sedersi sul divano a leggere un libro per me \u00e8 come gustarsi una buona e meritata merenda&#8221; ha dedicato una lunga recensione a <strong>Io sono Nina &#8211; Storia di una demenza senile<\/strong>.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\">Recensione di\u00a0<strong>Io sono Nina &#8211; Storia di una demenza senile<\/strong><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Oggi ti propongo uno di quegli argomenti per i quali non bastano 1000 parole per essere esauriti, e non basta il campo dei commenti per essere discussi. In ogni caso, ho deciso di affrontarlo, in quanto molto attuale, seppur denso di tristi sfumature.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gabriella Mazzon Venturati ha scritto <\/span><span class=\"s2\"><b>\u201cIo sono Nina \u2013 Storia di una demenza senile\u201d<\/b><\/span><span class=\"s1\">, una storia breve, una storia vera, <\/span><span class=\"s2\"><b>trattando il tema della demenza senile in modo diretto e disilluso, senza per\u00f2 lasciare da parte la speranza, che con la sua volont\u00e0 di parlarne, mantiene viva.<\/b><\/span><span class=\"s1\"><b> <\/b>Una storia dal carattere forte e affettuoso, con pochi dialoghi e molte riflessioni, ti permette di \u201centrare\u201d e di capire cosa comporta trovarsi, di punto in bianco, ad affrontare un esperienza dura come questa. <\/span><span class=\"s2\"><b>Ne parla senza timore, ne parla con un sapore amaro in bocca. Ne parla e ti fa pensare a quanto la vita, davanti ad una mente che di ricordi non ne ha pi\u00f9, sembri perdere di significato.<\/b><\/span><span class=\"s1\"> Te ne parla facendoti provare anche paura, in certi momenti, e smarrimento in altri, perch\u00e9 non puoi evitare di traslare l\u2019esperienza su di te.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>COSA NE PENSO<\/b><\/span><\/h3>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><i>\u00c8 cos\u00ec facile ignorare ci\u00f2 che accade a chi ti sta accanto.<\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Spesso non ti accorgi dei cambiamenti nelle persone che ti sono vicine, (e non parlo solo della demenza senile, non credi?). Comincia cos\u00ec: ci si dimentica qualche cosa all\u2019inizio, e sembrano banalit\u00e0. Non ci pensi neanche che sia un lento andare incontro alla demenza senile e non \u201csemplice vecchiaia\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non sono mai entrata a diretto contatto con la demenza senile, ma lo sono stata, in parte, con un\u00a0suo fratello: l\u2019Alzheimer. E mi sono scontrata con il fatto di non essere riconosciuta da mio nonno, rimanendone ferita. Posso solo lontanamente immaginare cosa significherebbe non essere riconosciuta da mio padre, o da mia madre. E mi si congela lo stomaco se rifletto la malattia su me stessa, e a quanto mi fa soffrire il pensare di potermi dimenticare di mio figlio. \u00c8 una catena che sarebbe bello spezzare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Vivi una vita, condividi le esperienze pi\u00f9 importanti con le persone che ami di pi\u00f9, poi.. come se niente di tutto questo avesse una valenza, te ne dimentichi. E la tua vita viene cancellata come il gesso dalla lavagna.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><i>\u00c8 una\u00a0 tranquillit\u00e0 inquieta la sua, colma di un disorientamento che non trova sfogo, una perdizione senza appello, un vagare nelle ore che si accumulano, nei giorni che passano, con quella labile percezione del tempo che le \u00e8 rimasta.<\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mi chiedo: si prova qualcosa? <\/span><span class=\"s2\"><b>Cosa sente un anziano quando affronta tutto questo? Non \u00e8 pi\u00f9 in grado di esprimersi, ma davvero non \u00e8 neanche pi\u00f9 in grado di \u201csentirsi\u201d e di capire quello che prova?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">All\u2019apparenza sembrerebbe di s\u00ec, e questo mi fa provare in qualche modo un po\u2019 di sollievo, il fatto di pensare che la persona colpita dalla demenza non sia in grado di soffrire. Ma c\u2019\u00e8 anche un altro lato della medaglia: vuol dire anche non essere pi\u00f9 in grado di provare felicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Le persone che le stanno intorno per\u00f2 s\u00ec: soffrono. Forse all\u2019inizio di pi\u00f9, forse ci si abitua. E forse, la persona che hai davanti, neanche tu la riconosci pi\u00f9. Forse dentro ti si apre un vuoto incolmabile, che si nasconde dietro a tutte le cose che devi fare per aiutarla, dietro allo scontro con la realt\u00e0, lo scontro con gli ospedali, lo scontro con i medici, lo scontro con una mentalit\u00e0 che non capisco.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">[&#8230;]<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><i>La demenza, pi\u00f9 ancora dell\u2019idea che fra un istante potremmo morire, \u00e8 la vera ragione per la quale l\u2019unico modo sensato di vivere \u00e8 giorno per giorno.<\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Lo si dice spesso, CARPE DIEM, cogli l\u2019attimo perch\u00e9 non sai se un domani ci sar\u00e0, vivi giorno per giorno e non sprecare il tuo tempo a piangerti addosso, vivilo con felicit\u00e0, perch\u00e9 spesso sei proprio tu a scegliere come affrontare la tua giornata, se con positivit\u00e0 o con disgusto. Si tratta di fare un piccolo sforzo in pi\u00f9. Perch\u00e9 a volte, lo so, \u00e8 davvero uno sforzo. Ma quanto spesso lo si dice, altrettanto spesso lo si dimentica: e diamo peso alle futilit\u00e0, perdiamo tempo ad accanirci contro qualcosa che non esiste, non dedichiamo tempo alle persone che amiamo, non godiamo dei piccoli gesti, diciamo \u201clo faccio dopo.. lo chiamo dopo\u201d, ma \u201cdopo\u201d potrebbe essere troppo tardi. Potresti arrivare tardi a dire: \u201cti voglio bene, mamma\u201d o \u201cti voglio bene, pap\u00e0\u201d, <strong>perch\u00e9 potresti sentirti dire: \u201cIO SONO NINA\u201d, come la donna affetta da demenza senile del romanzo risponde a sua figlia, nel momento in cui dimentica di essere mai stata \u201cmamma\u201d<\/strong>.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"kk-star-ratings kksr-auto kksr-align-left kksr-valign-bottom\"\n    data-payload='{&quot;align&quot;:&quot;left&quot;,&quot;id&quot;:&quot;857&quot;,&quot;slug&quot;:&quot;default&quot;,&quot;valign&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;ignore&quot;:&quot;&quot;,&quot;reference&quot;:&quot;auto&quot;,&quot;class&quot;:&quot;&quot;,&quot;count&quot;:&quot;0&quot;,&quot;legendonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;readonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;score&quot;:&quot;0&quot;,&quot;starsonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;best&quot;:&quot;5&quot;,&quot;gap&quot;:&quot;4&quot;,&quot;greet&quot;:&quot;Vota l\\u0026#039;articolo&quot;,&quot;legend&quot;:&quot;0\\\/5 - (0 votes)&quot;,&quot;size&quot;:&quot;24&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Io sono Nina nella recensione di \\u0026quot;Pagine a merenda\\u0026quot;&quot;,&quot;width&quot;:&quot;0&quot;,&quot;_legend&quot;:&quot;{score}\\\/{best} - ({count} {votes})&quot;,&quot;font_factor&quot;:&quot;1.25&quot;}'>\n            \n<div class=\"kksr-stars\">\n    \n<div class=\"kksr-stars-inactive\">\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"1\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; 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