{"id":327,"date":"2016-05-10T14:19:59","date_gmt":"2016-05-10T12:19:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/?p=327"},"modified":"2020-05-03T19:56:23","modified_gmt":"2020-05-03T17:56:23","slug":"recensione-io-sono-nina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/recensione-io-sono-nina\/","title":{"rendered":"L&#8217;amica dei libri pubblica la recensione di Io sono Nina"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"TextRun SCX167470201\" xml:lang=\"IT-IT\"><span class=\"NormalTextRun SCX167470201\"><a href=\"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/amicadeilibri.png\" rel=\"attachment wp-att-332\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lightbox alignleft wp-image-332 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.scrical.it\/storiademenzasenile\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/amicadeilibri-150x150.png\" alt=\"Recensione di Io sono Nina\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Buonasera lettori! La recensione che vi propongo stasera \u00e8 un romanzo che mi ha toccato molto da vicino, avendo vissuto in prima persona una situazione simile.\u00a0<\/span><\/span><i>Gabriella Mazzon<\/i> in <strong><a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Io-sono-Nina-Storia-demenza\/dp\/889259933X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Io sono Nina<\/a><\/strong>, racconta la vita della madre e la storia della sua demenza senile, attraverso una <strong>narrazione diretta, molto reale e cruda ma anche piena di sentimenti e di emozioni<\/strong> capaci di coinvolgere non solo chi, come me, ha vissuto una malattia simile, ma anche chi non lo ha fatto e ha occhi per guardare e cuore per sentire le distorsioni della vita, anche quando essa perde di senso.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Io-sono-Nina-Storia-demenza\/dp\/889259933X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Io sono Nina<\/a> <\/strong>racconta di una storia che mi ha colpito sin dalle prime pagine, una storia che ho vissuto in prima persona e che mi ha lasciato segni addosso che sono ancora oggi inconfondibili. La demenza senile, senza girarci intorno, \u00e8 un dato di fatto, una malattia, una distorsione della realt\u00e0, una lacrima lunga tutto l\u2019epilogo della vita che non puoi scacciare e non puoi neanche asciugare, perch\u00e9 indietro non si torna, mai.<\/p>\n<p>La vecchiaia che comporta questo tipo di annullamento della memoria, lenta ed inesorabile porta anche un tipo di malattia molto simile, forse sono la stessa cosa o forse no e mi riferisco all\u2019Alzheimer, di cui \u00e8 stata colpita mia nonna molti anni fa e che ormai, adesso, \u00e8 solo un lontano ricordo che serbo nella memoria e che ha cambiato il mio modo di percepire il mondo.<\/p>\n<p><strong>Sembra esagerato ma non \u00e8 cos\u00ec, credetemi. Chi \u00e8\u00a0a contatto con una persona che vive questa disfunzione celebrale, che \u00e8 demente dal punto di vista cognitivo e davanti al quale la sua vita ha ormai perso qualsiasi senso, si ritrova a farsi tante domande e a chiedersi cosa davvero sia importante in questa vita, la cui concezione, sensazione, percezione, da un momento all\u2019altro ci viene strappata via.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>Ora la carne non profuma pi\u00f9 di buono, lo spirito \u00e8 appesantito dalla consapevolezza, il sorriso stancato dalla sofferenza e il corpo non ispira tenerezza ma piuttosto repulsione. Tutta una vita tra un pannolino e un pannolone.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Gabriella\u00a0Mazzon<\/em>\u00a0racconta con uno stile lucido, scorrevole, essenziale, dotato di un realismo a tratti allarmante, crudo, spesso feroce, rischiando il pi\u00f9 delle volte di essere lapidario, il suo rapporto scarnificato con la madre, di nome Nina. Una donna che vive una malattia come il tumore e che affronta giorno dopo giorno la tragedia della dimenticanza.\u00a0Un dramma esistenziale che si riflette negli occhi stralunati e spenti di un malato di demenza senile che ti guarda senza riconoscerti, che ti chiede chi sei, che ti chiama a volte con un nome che non \u00e8 tuo, scambiandoti per chiss\u00e0 quale fantasma della sua ormai spezzata esistenza.<\/p>\n<p><strong>L\u2019autrice non abbellisce la sua storia di aneddoti, di frasi erudite o licenze poetiche, non c\u2019\u00e8 nulla di bello o di meraviglioso in ci\u00f2 che racconta, c\u2019\u00e8 solo verit\u00e0 e disincanto. C\u2019\u00e8 il dolore quotidiano della perdita di una persona cara, di una madre, mentre \u00e8 ancora davanti a te, viva, mentre ti respira in faccia eppure a te sembra gi\u00e0 morta.\u00a0Perch\u00e8<\/strong><strong>\u00a0morti sono i suoi ricordi, morta \u00e8 la sua memoria, morti i suoi movimenti, le sue elucubrazioni, le logiche manifestazioni di partecipazione alla realt\u00e0.<\/strong> Come si fa ad accettare che la persona che ti ha messo al mondo, non ti riconosce pi\u00f9? Per lei sei come chiunque altro, come un perfetto sconosciuto a cui chiedere continuamente qualcosa.<\/p>\n<blockquote><p>La demenza \u00e8 cos\u00ec, scompiglia, crea, cancella e ricompone parole che sembrano mischiate alla rinfusa generando frasi in apparenza senza senso.<\/p><\/blockquote>\n<p>La demenza senile \u00e8 qualcosa di oltraggioso perch\u00e9 \u00e8 triste dirlo, ma a perdere \u00e8 la dignit\u00e0 dell\u2019ammalato. L\u2019autrice procede descrivendo le giornate che passa accanto alla madre, i tentativi di renderla ancora partecipe del mondo che la circonda, il cercare continuamente di trovare un punto di appoggio, un appiglio tra lei e quella figura ormai invecchiata, piena di acciacchi e di malanni che per\u00f2 \u00e8 ancora sua madre e lo sar\u00e0 per sempre.<\/p>\n<p>Non importa che non ricorda pi\u00f9 nulla, che da mattina a sera bisogna prendersi cura di lei, di ogni suo bisogno, di ogni sciocchezza, non importa che la sua vita si sia ridotta a quella di una larva umana.<\/p>\n<p>Leggere questo romanzo mi ha fatto tornare in mente alcune immagini di mia nonna quando la malattia l\u2019aveva ormai consumata e la sua lucidit\u00e0 era qualcosa di raro e di speciale. Una lucidit\u00e0 che io cercavo con tutte le mie forze perch\u00e9 mi avrebbe fatto capire che lei c\u2019era ancora, era qui con me, la sua presenza mentale, spirituale, era qualcosa di cos\u00ec prezioso da essere ormai diventato inarrivabile.<\/p>\n<p>Durante la lettura ho colto tutte le sfumature, da quelle pi\u00f9 angosciate a quelle pi\u00f9 intime, che hanno a che vedere con i sentimenti e il cuore di chi vive storie come questa.<\/p>\n<p><strong>La madre \u00e8 avvolta da un velo che la avviluppa, un velo terribile, mostruoso che non puoi tirare via all\u2019improvviso quando ti sei stancato di vederlo. Non \u00e8 un velo protettivo, \u00e8 un velo di morte. Un velo che crea distanza, ansia, insoddisfazione e mette in evidenza la tua incapacit\u00e0 interiore ed esteriore di aiutarla a reagire. Non puoi fare nulla, un malato di demenza senile \u00e8 chiuso da qualche parte e tu non poi raggiungerlo.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Poi ci sono i problemi con le strutture sanitarie, con i medici, la lotta quotidiana all\u2019emarginazione perch\u00e9 quando porti un vecchio in <strong>ospedale ti mettono di fronte la loro irreversibile realt\u00e0 che si concentra in queste parole: \u00e8 vecchio, morir\u00e0 prima o poi, che siete venuti a fare<\/strong>? Cosa pretendete?<\/p>\n<blockquote><p>Inutile insistere su una vita che vita non ha pi\u00f9, su vecchi che altro non sono che simulacri di ci\u00f2 che sono stati.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ma c\u2019\u00e8 una possibilit\u00e0 di sopravvivenza in tutto questo ed \u00e8 il presente<\/strong>, la concezione che bisogna imparare ad affrontare la vita, questa vita, senza previsioni, senza ricordi, <strong>affondando direttamente le mani nei frutti del momento<\/strong>. Frutti spesso acri, giri di giostra amari che si tingono del pericolo pi\u00f9 nero ma che vanno affrontati <strong>per non perdere la speranza e per non perdere la persona che amiamo<\/strong>, seppur ostaggio di questa malattia.<\/p>\n<p><strong>Il presente \u00e8 la nostra e la loro salvezza.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Io-sono-Nina-Storia-demenza\/dp\/889259933X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Io sono Nina<\/a><\/strong> \u00e8 una storia che arriva direttamente al punto, che non d\u00e0 possibilit\u00e0 di riscatto ma solo una lucida e consapevole versione dei fatti. Una visione senza magia e senza rimpianti di ci\u00f2 che \u00e8, senza mezzi termini.<\/p>\n<p><strong>Una narrazione che suggerisce i pensieri dell\u2019autrice e di chi ha condiviso le stesse difficolt\u00e0, le frustrazioni e quel senso di impotenza che ci rende sempre pi\u00f9 umani.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un romanzo che va letto anche se non avete mai affrontato un dramma simile, anche se siete ancora parte integrante del mondo di chi amate, anche se vostro padre e vostra madre vi chiamano ancora per nome.<\/strong> Anche se\u2026 non avete toccato con mano, letto negli occhi di un malato, una sofferenza indicibile che deriva dall\u2019incapacit\u00e0 di esprimere ci\u00f2 che sente perch\u00e9 magari vorrebbe ma ha perso qualcosa, ha perso il contatto con il mondo senza neanche rendersene conto e soprattutto senza volerlo. <strong><em>Io sono Nina<\/em> sono io, sei tu, siamo noi perch\u00e9 il cielo che ci sovrasta \u00e8 uno solo e la terra \u00e8 la stessa.<\/strong> Siamo tutti figli della stessa vita e della stessa morte.<\/p>\n<p>Dal blog <a href=\"http:\/\/amicadeilibri.blogspot.it\/2016\/04\/io-sono-nina-di-gabriella-mazzon.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019amica dei libri <\/a>di Antonietta Mirra.<\/p>\n<p>[button font_size=&#8221;20&#8243; color=&#8221;#c8232b&#8221; text_color=&#8221;#ffffff&#8221; icon=&#8221;arrow-circle-o-right&#8221; url=&#8221;https:\/\/www.amazon.it\/reader\/889259933X\/&#8221; width=&#8221;target=&#8221;_blank&#8221; onclick=&#8221;ga(&#8216;send&#8217;, &#8216;event&#8217;, &#8216;anteprimaInAmazon&#8217;, &#8216;clickAmazon&#8217;, &#8216;Show anteprima Amazon&#8217;)]Leggi &#8220;Io sono Nina&#8221; adesso [\/button]<\/p>\n\n\n<div class=\"kk-star-ratings kksr-auto kksr-align-left kksr-valign-bottom\"\n    data-payload='{&quot;align&quot;:&quot;left&quot;,&quot;id&quot;:&quot;327&quot;,&quot;slug&quot;:&quot;default&quot;,&quot;valign&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;ignore&quot;:&quot;&quot;,&quot;reference&quot;:&quot;auto&quot;,&quot;class&quot;:&quot;&quot;,&quot;count&quot;:&quot;5&quot;,&quot;legendonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;readonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;score&quot;:&quot;4&quot;,&quot;starsonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;best&quot;:&quot;5&quot;,&quot;gap&quot;:&quot;4&quot;,&quot;greet&quot;:&quot;Vota l\\u0026#039;articolo&quot;,&quot;legend&quot;:&quot;4\\\/5 - (5 votes)&quot;,&quot;size&quot;:&quot;24&quot;,&quot;title&quot;:&quot;L\\u0026#039;amica dei libri pubblica la recensione di Io sono Nina&quot;,&quot;width&quot;:&quot;110&quot;,&quot;_legend&quot;:&quot;{score}\\\/{best} - ({count} {votes})&quot;,&quot;font_factor&quot;:&quot;1.25&quot;}'>\n            \n<div class=\"kksr-stars\">\n    \n<div class=\"kksr-stars-inactive\">\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"1\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"2\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"3\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"4\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"5\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n    \n<div class=\"kksr-stars-active\" style=\"width: 110px;\">\n            <div class=\"kksr-star\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n            <div class=\"kksr-star\" style=\"padding-right: 4px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; height: 24px;\"><\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n                \n\n<div class=\"kksr-legend\" style=\"font-size: 19.2px;\">\n            4\/5 - (5 votes)    <\/div>\n    <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buonasera lettori! 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