ScriCal al concerto dei Jethro Tull

Secondo incontro di ScriCal con Ian Anderson e i suoi dopo gli Arcimboldi di Milano nel 2008. I fans, e ScriCal con loro, si sono ritrovati alla Villa Reale di Monza per una performance all’aperto, tutto sommato confortevole nonostante il caldo e le sedie di plastica (ma numerate).

Second time for Scrical at a Jethro Tull concert. This time there weren’t at their best and unfortunately Ian Anderson’s voice is definitely gone. Nothing to say about the sound, they are still the band of our youth and Anderson with his flute is still the joker jumping on the stage

Stavolta i Jethro non erano al loro meglio (forse anche loro soffrivano l’afa) e putroppo i 62 anni di Ian Anderson non aiutano certo la sua voce, non più all’altezza delle tonalità del passato. Si riscatta pero’ in gran parte con il flauto, strumento simbolo della band.
Nulla da dire invece sull’impianto musicale: suonano sempre benissimo.
In due ore o poco più hanno ripercorso la storia del gruppo con gli evergreen di sempre, tra cui Cross Eyed Mary, The Hare in a Wine Cup, Songs From The Wood, A New Day Yesterday, A Change of Horses e Pastime with Good Company – King Henry’s Madrigal (brano ripreso da una composizione del XVI secolo e presentato da Ian Anderson come il rock dell’epoca). Scaldato l’ambiente sono partiti i grossi calibri: Bouree, (pezzo storico della band in tutti i sensi, è un riarrangiamento di Anderson della Suite per liuto n° 1 BWV 996 di J.S. Bach), Thick As a Brick (la loro opera d’arte), My God (in assoluto il pezzo preferito da Cal) e naturalmente Aqualung (a proposito, chi sa il significato di questo titolo? La risposta alla fine di questo testo.). Il richiesto e dovuto bis finale è stato, come di consueto, uno strepitoso Locomotive Breath di 9 minuti, da cui il filmato.
I protagonisti della serata:
Ian Anderson (voce, flauto traverso, chitarra, armonica)
Martin Barre (chitarre)
David Goodier (Basso)
John O’Hara (tastiere, fisarmonica)
Doanne Perry (batteria, percussioni)
Tutti noi fans!

Aqualung è il nome del personaggio protagonista del brano e dell’album omonimi, nome che gli deriva dal suo respiro rantolante. Aqua-lung (con il trattino) è il nome originale della prima attrezzatura subacquea a circuito aperto utilizzata dai subacquei nelle immersioni.