Ninna Nanna – Chuck Palahniuk

ninnananna

Chuck Palahniuk
Ninna nanna
Mondadori, Milano, 2003
pag. 273, € 8,80

copertina del libroNinna nanna è il secondo libro di Palahniuk che leggo e dopo questo credo che li leggerò tutti. Cupo, divertente e visionario, Palahniuk sa estrarre dal cappello della scrittura immagini forti e originali che ti rimangono scolpite

Chuck Palahniuk – Lullaby Chuck’s second book for me, and after this one I think I’m gonna to read them all. Dark, comic, ironic, Palahniuk is able to build with words images which will remain in your mind. I can’t translate into English the couple of sentences from the book which I inserted into the Italian version, because it will be like killing them. The story is about the SIDS (sudden infant death syndrome). Carl Streator is a journalist working on it and he discovers that each child was read the same poem prior to his or her death. It is an ancient lullaby or “culling song” that is lethal if spoken -or even thought -in a victim’s direction. Carl accidentally memorizes the poem and, at first with orror he discovers that’s true. To fight the poem’s words from arising in his mind he starts counting. But slowly killing “gets to be a bad habit.” The basis of the story is the media saturation in which we live nowadays.

nella mente, che non stancano mai pur nella ripetitività del meccanismo perché la sorpresa è più forte della ripetizione. Come la descrizione di un colore:

(…) Indossa un tailleur marrone, ma non marrone cioccolato. E’ più un marrone tartufo di cacao e nocciole servito su un cuscino di raso in un hotel di lusso.

Ninna nanna è piena di descrizioni come questa. Carl Streator, giornalista, seguendo dei casi di neonati morti in culla, scopre che nella stanza del piccolo era sempre presente un libro di filastrocche ritrovato aperto alla pagina 27 in cui è trascritta una nenia africana detta “della dolce morte”. E scopre che la nenia funziona con tutti, bimbi o adulti che siano. E scopre che le parole gli sono entrate nella mente e che se solo le ripercorre, anche senza volerlo, le persone intorno a lui cadono come mosche. E Streator per non sterminare l’umanità intorno a sé conta: 1,2,3… Per trovare e distruggere tutte le copie del libro rimaste in circolazione, Palahniuk mette insieme un quartetto di personaggi fatto di un’agente immobiliare, un’apprendista strega e un eco terrorista imbroglione che compiono un viaggio onirico nell’America di oggi e che, ciascuno per un proprio motivo vogliono trovare il Grimoire, il libro di tutti gli incantesimi.
Ninna nanna è una metafora rutilante, esagerata, straordinaria sulla nostra epoca dell’informazione e sui suoi condizionamenti.

“(…) I mass media, la cultura, ogni cosa mi innesta le sue uova sottopelle. Il Grande Fratello mi riempie di bisogni. Davvero voglio una bella casa, un auto veloce, mille amanti bellissime? O sono semplicemente addestrato a volerlo? (…) Che io sia vittima di un incantesimo per cui niente è mai abbastanza?”