Torun, la rivoluzione copernicana

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Sulla strada fra Varsavia e Danzica la nostra visita di Torun è stata di mezza giornata considerato anche per fare 210 km abbiamo impiegato quasi tutta la mattinata a causa dell’assenza delle autostrade e dei continui lavori in corso. E’ la città polacca che ha la maggior concentrazione di monumenti medioevali originali e per questo è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco. Una passeggiata tra le stradine della parte vecchia tutta zona pedonale è molto piacevole. Ma a Torun si va per via di Nicolò Copernico che qui nacque. Purtroppo il museo (in via Kopernika) a lui dedicato nella casa natale non affascina come dovrebbe anche a causa dei molti pezzi che sono solo delle copie degli originali. Comunque sia costa poco e non impegna molto tempo.

All’esterno della chiesa di San Giovanni, dove Copernico fu battezzato, spicca un orologio nel quale c’è il foro fatto da una palla di cannone nel 1703 durante la guerra con Torun: torre pendentegli svedesi. L’orologio guarda la Vistola ed era usato per dare l’orario di lavoro a coloro che lavorano sul fiume. I cittadini di Torun si regolavano invece sull’orologio del municipio. Seguendo le mura verso la Vistola si arriva a dei portoni fortificati e a un granaio. Lì si trova la torre pendente, eretta a scopo difensivo iniziò a inclinarsi subito dopo la fine dei lavori e attualmente si discosta dalla sua verticale di circa 140 cm.Torun è anche famosa per il Pierniki un dolce di panpepato ricoperto di cioccolato. In ul. Zeglarska c’è ancora un’antica pasticceria che ne conserva la ricetta originale.