Stoccarda (Stuttgart):il Baden-Württemberg, Heidelberg, il castello di Ludwigsburg, Rheinfall (Svizzera)

Centro di ctoccarda
Castello, la colonna del giubileo, i giardini e il laghetto.

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Stoccarda

Città completamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, Stoccarda conserva poco dell’architettura originaria. Nel centro cittadino si concentrano le cose da vedere. La Königstrasse è la strada pedonale deputata allo shopping che parte dalla stazione centrale. Circa a metà si trova la Schlossplatz, la piazza del castello nuovo e vecchio. Qui è il nucleo originario della città fondata intorno all’anno 1000 come scuderie (termine dal quale deriva il nome Stuttgart) per i potenti dell’epoca. Davanti al castello la colonna del giubileo e i giardini da cui si accede al laghetto.

Centro di stoccarda

Not much to see in Stuttgart as it was completely rebuild after Second World War. The central Königstrasse (King Street) is a pedestrian shopping area where there is Schlossplatz (Castle Square) with the new and old Castles. In the hills around Stuttgart you can visit the Fernsehturm (television tower), from its panorama platform 150 mt height there is a superb view of the city and the surroundings. More on Stuttgart

Stoccarda è dotata della migliore e più capillare rete su rotaia di tutta la Germania, c’è sempre una U-Bahn (metropolitana) o S-Bahn (tram) che fa per voi. Ma se – come noi – dovete per forza raggiungere il centro in macchina potete trovare comunque molti parcheggi sotterranei proprio nella zona centrale.Fernsehturm

Dopo la classica passeggiata sulla Königstrasse ci siamo diretti verso la torre della televisione (Fernsehturm) sulle colline intorno a Stoccarda. Dalla piattaforma panoramica a 150 mt di altezza si gode una bellissima vista su Stoccarda e sulla regione circostante.

Il monastero di Maulbronn

A pochi chilometri da Stoccarda si trova il monastero di Maulbronn che risale al XII secolo. Nell’area del monastero si trova l’abbazia cistercense dello stesso periodo. La leggenda vuole che il piatto tradizionale della cucina locale, il Maultaschen, siano stati inventati proprio dai monaci del convento per aggirare il divieto di mangiare carne durante la quaresima. Un maultasche è un sorta di raviolo gigante (circa 8-10 cm di larghezza) con ripieno di carne o verdure. Possono essere fatti in brodo o tagliati a fette e saltati in padella con cipolla e uova. Il nome deriva dalla tasca (tasche) dove il monaco nascondeva il raviolo che si mangiava (maul = bocca) di nascosto.

Please see here information on Maulbronn, Heidelberg and Ludwigsburg in a better English than ours.

Heidelberg

Famosa città universitaria a circa un’ora di auto da Stoccarda, Heidelberg già al nostro arrivo si presenta come un gioiellino architettonico. E’ la Germania che ci piace, gotica e svettante nei suoi edifici dove ogni angolo può riservare una sorpresa. Non abbiamo visitato molto della città adagiata sulle due sponde della Neckar; con solo qualche ora a disposizione ci siamo diretti immediatamente verso il castello. In questo caso dobbiamo dire che il parcheggio non è stato facile. C’è un trenino a cremagliera che porta dal centro al castello ma non siamo riusciti a trovare la stazione a valle. E avendo due persone anziane con noi non abbiamo potuto semplicemente lasciare la macchina al primo parcheggio e andare. Anzi, in un paio di occasioni la segnaletica sulla strada ci indicava un parcheggio libero che però risultava completo al nostro arrivo all’ingresso.

100_2821.jpgIn questo caso sono state proprio le nostre anziane accompagnatrici a salvarci perché grazie alla loro presenza ci hanno lasciato parcheggiare ai piedi del castello.

Gran parte dell’edificio non è più agibile, si possono visitare gratuitamente i giardini con un’apprezzabile vista dall’alto della città di Heidelberg. Nei giardini alberi secolari e qualche scoiattolo. Nell’edificio ancora agibile è possibile visitare il museo della farmacia e la più grande botte del mondo con i suoi circa 222.000 litri di capienza.

Ludwigsburg

LudwigsburgCome ha detto Cal quando siamo entrati nel cortile del castello: “facciamo che è l’ultima volta che ci veniamo?”. Ludwigsburg infatti è stata più volte una delle nostre mete. Vederne i giardini in primavera o in autunno è una cosa stupenda per i colori, i fiori, la vegetazione. Una visita al parco del castello è ben spesa. Ludwigsburg è nota come la Versailles sveva, inizialmente doveva essere un capanno per la caccia, ma il conte Ludwig ne fece la sua sontuosa residenza. Da visitare il Blühendes Barock con giardini di epoche diverse e di diversa concezione: come quello giapponese, quello dei bonsai, la voliera, enormi altalene stile 800 ricostruite, l’orangerie, il tutto lungo viali con castagni, aranceti e alberi secolari. Nonostante le numerose visite non abbiamo mai visto l’interno, forse perché l’architettura baroccca non ci affascina e comunque l’esterno è più che appagante.

All’interno del parco si trova un self-service.

Le Rheinfall a Schaffausen (Svizzera)

RheinfallSulla via del ritorno ci siamo fermati ad ammirare le cascate che si formano a Schaffausen, le Rheinfall. Si tratta delle cascate più grandi d’Europa sebbene non riescano ad impressionare così come l’immaginario si aspetta. In ogni caso una bella passeggiata porta lungo il Reno fino a delle piattaforme proprio vicino ai salti più significativi. La cascata è lunga 150 mt e ha un salto di 73 mt. I più temerari possono prendere un battello che li porta su uno scoglio al centro delle cascate e risalendo lungo una scaletta si arriva ad una piattaforma per avere la sensazione di essere proprio in mezzo al turbinio frenetico dell’acqua. Noi ci siamo arrivati di mattina presto in una giorno feriale e abbiamo avuto modo di goderci le cascate condividendole solo con un paio di pescatori locali. Abbiamo appena fatto in tempo a ritornare alla macchina che già arrivavano i pullman dei turisti.