Lapponia: Alla guida della sled dog, la slitta trainata dai cani husky


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Lapponia: Alla guida di una muta di husky / Driving a Sled dog Lapponia: Alla guida di una muta di husky / Driving a Sled dog
Nel castello di ghiaccio / In the Snow CastleLapponia: Snow Castle (foto/photos)
Sulla rompighiaccio sampo / On the Sampo Ice braker Lapponia: sul rompighiaccio Sampo / On Sampo ice braker (foto/photos)
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29 gennaio – Alla guida degli Husky

Stamattina ci siamo svegliati di buon’ora. Alle 9.40 abbiamo l’appuntamento in Safartica per la nostra nuova escursione dove saremo alla guida di una slitta tirata dagli Husky. Dopo la solita sostanziosa colazione attendiamo l’ultimo minuto per vestirci con la tuta e tutto il resto. Anche stanotte abbiamo avuto caldo nella nostra stanza dove sono fissi 23° gradi, fin troppi per stare sotto il piumone. Comunque sia, poco prima delle nove e mezza usciamo in strada e girato l’angolo entriamo in agenzia. Ci aspettiamo di trovare qualche altro turista in attesa ed invece, ancora una volta, siamo di nuovo soli. Il solito pulmino arriva per prenderci e portarci all’Husky Park che si trova al Villaggio di Babbo Natale, proprio là dove passa la linea del Circolo polare artico. Più silenziosa e sulle sue la persona che ci accompagna stamattina, che guida in silenzio con la solita velocità apparentemente incurante delle condizioni della strada. E’ nuvolo e nevischia un po’ ma non importa, anzi fa proprio clima da Husky. In meno di mezz’ora arriviamo all’Husky Park e appena scesi dal van siamo cani1accolti da un abbaiare a più voci. I cani sono in diversi recinti, uno dei quali è dedicato a cinque, sei cuccioli che avranno si e no tre mesi. Andiamo verso un gruppo di persone che stanno preparando le slitte alle quali già sono legati alcuni cani. Non sembrano molto cordiali, abbaiano l’uno contro l’altro e tentano di azzannarsi. Ci si avvicina una ragazza e si presenta come la nostra guida. Indicando i cani ci dice di stare tranquilli, fanno così solo perché hanno voglia di correre e non c’è alcun pericolo che mordano.

At the Husky park
This morning we are at the Husky Park close to Santa Village  for our Safartica excursion where we will be driving a sleigh pulled by Husky. Also today we are the only one, nothing to say, we are really lucky. The musher teach us the basic information ones has to know, how and when to brake and how help the dogs on a climb.
Dog sledding on Polar line
The first drive is for Scri and Cal sits on the sled. The first meters are acclimatization, but as soon as we enter the heart of the forest , the path becomes more narrow and rugged and therefore more fun for us.
Ten kilometers after is Cal turn to guide the sled. We try different terrains . Roads where to go straight, trails in the woods where zigzag among the trees , and a series of depressions . Finally, in a large clearing space we drive on fresh snow.
We covered a total of about twenty kilometers in about two hours. The added value of this day was the fact that we were alone and when we are sat around the fire the guide makes us the best compliment : ” You were really good today , we usually have to stop several  times. ” We are officially the new musher entitled to drive sled dog.
After a so “hard” day we deserve to spend the afternoon in the sauna in our room.

La lasciamo al suo, a quanto vediamo, impegnativo lavoro per terminare la preparazione delle slitte e gironzoliamo fra i IMGP0347_Huskyrecinti. Ogni volta che la ragazza che è il musher  – ovvero colei che alleva, allena e conduce questi cani anche in gara –  si avvicina a un recinto gli Husky si eccitano cominciando a saltare e abbaiare, e capiamo che cercano di farsi notare per essere scelti. Ma il musher ha le idee chiare. Entra puntando sicura sull’esemplare che le serve, lo prende per il guinzaglio ascellare e lo trascina verso la slitta. Non ci sembra un modo molto delicato trascinarlo in quel modo, ma appena vengono presi in questo modo i cani si placano subito. Probabilmente sanno che è il loro turno di farsi una bella sgambata.

Corso di guida della slitta

Preparate le mute di sei cani ciascuna, la ragazza ci chiama per un corso accelerato di guida accanto a una vecchia slitta. Chi guida si posiziona in piedi nella parte posteriore, ben piazzato sui pattini e le mani salde ad una barra. Il passeggero (si è in due per slitta) si siede con le gambe ben coperte da una spessa pelle di renna. Per chi guida l’importante è non fare niente se non frenare nelle discesa, un po’ prima delle curve e sulle cunette, per non far saltare fuori dalla slitta chi vi è seduto. Se c’è una salita è bene aiutare i cani spingendo con un piede come si fa con lo skateboard per prendere velocità. Per fermarsi basta premere con forza i piedi sulla barra del freno centrale che pianta letteralmente nella neve degli uncini a mo’ di ancora. I cani sanno quale direzione prendere quindi non ci sono comandi da dare, solo l’avvertenza di spostare il peso del corpo nella direzione delle curve per bilanciare la slitta.

E via sulla Sled dog, la slitta tirata dai cani lungo la linea del Circolo polare artico

IMGP0353_HuskyCinque minuti dopo siamo pronti per la nostra prima vera guida e Cal mi lascia l’onore del primo tratto. Ancora una volta siamo soli, solo la slitta della guida davanti e una di supporto dietro con due persone. Cal si siede nella slitta e mi metto alla guida. I primi due cani della nostra muta sono addestrati a seguire la slitta che hanno davanti da dove sentiamo la ragazza gridare un comando. I primi due cani della sua muta, gli unici addestrati a rispondere ai comandi, partono decisi. Devo mantenere la slitta a non meno di due metri da lei, così quando anche i miei cani partono mi trovo subito a dover frenare per non trovarmi troppo vicina. I primi metri sono di acclimatamento, per capire davvero come funziona tutto il marchingegno. Vedo Cal agitarsi sulla slitta forse non troppo sicuro della mia guida che ci porta a sfiorare gli alberi. Ma dopo pochi minuti mi sembra di non aver fatto altro in tutta la vita e mi godo la corsa nel bosco con abeti e betulle ricolmi di neve. Non appena usciamo da quelle che in estate devono essere delle strade carraie e ci inoltriamo nel cuore del bosco, il percorso si fa più stretto e impervio e dunque più divertente. Il cielo si sta nuovamente aprendo. Sembra che il sole sia solo al di fuori del centro abitato di scri2Rovaniemi. La luce chiara rende ancora più brillante la neve. Si sta magnificamente bene! Non sento per niente freddo, comunque pungente intorno ai -15, e sulla slitta Cal è impegnato a registrare video da diverse angolazioni. Quando alle curve freno, qualche cane si volta verso di me come a dirmi “perché diavolo freni?” così appena abbiamo un tratto rettilineo poggio entrambi i piedi sui pattini della slitta lasciandoli andare.

La guida ci fa provare terreni differenti (video). Strade carraie per avere dei tratti rettilinei, percorsi in mezzo al bosco dove zizzaghiamo fra gli alberi, una serie di avvallamenti. Infine, in un’ampia radura priva di alberi si lancia sulla neve fresca, dove si sente che i cani fanno più fatica. Penso che siano stanchi ma appena ci fermiamo per darci il cambio alla guida iniziano a scalpitare e cercano di tirare. Ma tengo ben ferma la slitta stando salda con i due calpiedi sul freno mentre Cal si alza e viene a prendere il mio posto. Appena ripartiamo si lanciano a capofitto dietro la slitta della musher e anche Cal all’inizio sfiora gli alberi ai lati del percorso, ma in pochi minuti acquista sicurezza e anche lui si gode la cavalcata.

Abbiamo percorso in totale venti chilometri in circa un paio d’ore, in pratica dieci a testa, ma se fosse dipeso da noi saremmo andati avanti a oltranza. Era un’esperienza che volevamo fare da molto tempo e adesso mentre rientriamo nell’Husky park  ci sentiamo anche noi un po’ musher, già pensando che magari in futuro potremo ripeterla anche sulle nostre Dolomiti.

Il valore aggiunto di questa giornata è stato il fatto di aver fatto l’escursione da soli e quando siamo nel capanno a riscaldarci intorno al fuoco la musher ci fa il complimento più bello: “Siete stati davvero bravi, di solito ci si deve fermare un sacco di volte, invece con voi è andato tutto liscio.” Gongoliamo. Siamo ufficialmente abilitati alla guida della sled dog, la slitta trainata da cani.

Sauna, piacere tutto finlandese

Rientriamo in albergo verso le due del pomeriggio. Da qui alla cena non ci resta che approfittare della sauna nella nostra stanza e riposiamo le stanche membra. Soprattutto le braccia che sono la parte sottoposta al lavoro più grande, ovvero quello di tenersi in equilibrio sulla slitta. Ne facciamo tre a tempo crescente, alle quali facciamo seguire una doccia fredda e un meritato riposino sul letto. Intanto lentamente fuori fa buio e alle sei siamo pronti per andare a cena.

La passeggiata lungo il fiume del dopo cena ci regala ancora qualche baluginio di aurora boreale sull’orizzonte, ma le luci della città ne attenuano di molto la portata.