Logistica del capodanno a Lisbona

LogisticaCose visteParticolarità
VoloMonumento alle scoperte e Torrre di BélemSulle orme di Pessoa
AlloggioAlfama: Cattedrale Sé e Castelo Sao JorgeCena con Fado
RistorantiParque da Nações e l'Oceanário de LisboaIl libro in portoghese
Mezzi localiMosteiro dos JerónimosUltimo colpo d'occhio sulla città
Sintra e Cabo da Roca
FOTO / PHOTOS

[print_link]

Dove abbiamo dormito, mangiato e come ci siamo spostati

(I prezzi si riferiscono a gennaio 2009)

Logistic information: here we describe how we moved, where we slept, what we aet in Lisbon.
Abstract: We were at the Pensão Roma in Travessa da Glória on Av. da Liberdade close to Rossio Railway Station, it means right in the center of Lisbon. We paied 70 € per night for a double room with breakfast. Lisbon airport is only 7 km far from the center and there are several busses that can bring you there. During all the five days of our journey we just aet fish, the most famous is tha Baalahou (codfish), but also prawns with garlic taste wonderful. Here there is a description of the restaurant where we have eaten,  with an average cost of € 35-40 for two. (prices of January 2009)

Con chi abbiamo volato

Questo è stato il nostro primo volo con una vera compagnia low cost, EasyJet, anche se il costo del biglietto, 900 €, non ha nulla a che vedere con un “basso costo”. Inoltre le partenze sono solo da Malpensa, l’aeroporto più scomodo per chi vive a Milano. Il fatto che non ti assegnino un posto non ci è piaciuto per niente. Con altre compagnie abbiamo speso meno, avuto almeno il caffè gratis a bordo e il nostro posto assegnato invece che andare all’arrembaggio.

Dove abbiamo dormito

Il primo obiettivo è stato l’albergo ma poi leggendo un po’ qua un po’ là abbiamo visto che sono molto diffuse anche le pensioni, pensão. Memori dell’esperienza positiva avuta con le Hostalia spagnole abbiamo optato per quest’ultime, prenotando alla Pensão Roma in Travessa da Glória su Av. da Liberdade, a due passi dalla stazione del Rossio in pieno centro di Lisbona. Abbiamo speso 70 € a notte per una doppia con colazione. Diciamo che il nostro giudizio si può sintetizzare in “senza lode e senza infamia”.

Come ci siamo spostati

L’aeroporto è a 7 km dalla città che si raggiunge comodamente con una navetta aeroporto-centro città oppure con i normali autobus di linea. Lisbona per la sua posizione collinare porta ad utilizzare spesso i mezzi per spostarsi da un punto all’altro della città. I mezzi più caratteristici sono gli Electrico, ovvero i tram. Il più famoso è il numero 28 che percorre tutto il centro città dall’Alfama al Bairro Alto. Per i biglietti abbiamo optato per la carta 7colinas che costa 0,50 € e può essere caricata di volta in volta con il numero di viaggi desiderato. Con la 7colinas il singolo viaggio costa 0,81 € contro 1 € del biglietto normale e 1,40 € se acquistato in autobus dall’autista. Lisbona è dotata di 4 linee della metropolitana che almeno una volta va presa per poter ammirare gli azulejos nelle stazioni. Ad esempio la potete prendere per andare all’Oceanario scendendo alla stazione Oriente della linea rossa. Anche raggiungere Sintra è molto semplice. Dalla stazione Rossio i treni partono circa ogni 15 minuti e il viaggio dura tre quarti d’ora con un A/R al costo di 6,80 €.

Dove abbiamo mangiato

Il piatto forte locale è senza dubbio il pesce con la prevalenza del baccalà (o merluzzo) e dei gamberi. Il Bacalhau Dourado è quello che ci è piaciuto di più ma il baccalà viene servito anche in molti altri modi. Abbiamo provato la Caldo Verde che è una nota zuppa portoghese fatta con il cavolo, non ci ha entusiasmato. Sul versante dei dolci non vi potete far mancare le pastel de Bélem ma neppure la mousse di cioccolato o il dolce Brigadeiro al cioccolato fondente da Nicola.

Casa do Alentejo Rua Portas São Antonio. E’ stato il primo ristorante dove abbiamo cenato la sera del nostro arrivo e l’ultimo dove abbiamo pranzato nel giorno della partenza. Ci siamo andati su consiglio di un conoscente, consiglio che abbiamo apprezzato sia per la bellezza della casa che per la qualità del cibo. E’ possibile che dobbiate aspettare ma ve lo consigliamo. Appena vi sedete al tavolo, d’abitudine i ristoranti vi portano del salume affumicato  (Prato Enchidos o paio circa 5 €) e del formaggio di percora (Queijo Ovelha 2.50 €) se preferite un antipasto diverso o non volete l’antipasto, non toccate i piatti, perchè vi saranno poi conteggiati nel conto, così come il pane a circa 1 €. Noi li abbiamo sempre graditi. Qui abbiamo fatto il nostro primo incontro con il Bacalhau Dourado, assolutamente squisito e a dispetto del fatto che il merluzzo e le leggere scaglie di patata che lo ricoprono sono fritti, non è assolutamente pesante. Buono anche il salmone alla griglia (Lombinhos Salmao). Entrambi i piatti a 11.50 €. Abbiamo accompagnato il pesce con il Mateus, il vino rosé tipico del Portogallo. La prima sera abbiamo speso 32 €, ma nel redigere queste note ci siamo accorti che non ci hanno messo in conto gli 8 € del Mateus. Per il nostro ultimo pranzo in terra portoghese ci siamo concessi due dolci alle mandorle e cannella: Charcada Alentejana e Bolo Rançoso (3.50 € ciascuno), entrambi squisiti anche se il primo era davvero superbo. Con il dolce il ristorante ci ha offerto un vino liquoroso. In totale abbiamo speso 48.60 €.
Cocheira Alentejana, Tv. do Poço da Cidade, 19, Bairro Alto. Si trova nella zona di stradine strette che si può imboccare praticamente di fronte all’arrivo dell’Ascensor da Gloria. Essendo il 31 gennaio, la ricerca si è concentrata su luoghi in cui non ci fosse il cenone di capodanno anche se in molti locali, come questo, abbiamo pagato un surplus di 9 € per via della serata. Qui abbiamo provato il Caldo Verde, la zuppa di cavoli tradizionale portoghese, un baccalà arrosto (Bacalhau Assado) e una specie di zuppa con riso e gamberetti. Una cena che non si è fatta di certo ricordare per un totale di 59 €.
Cafè Nicola
, Rua 1 de Dezembro 35, Rossio. Con i tavoli all’esterno anche in pieno inverno il café è anche ristorante, ma noi l’abbiamo provato solo per il suo porto e i suoi dolci. Tra le varietà di Porto offerte abbiamo assaggiato il porto Ferreira LBV (Late Bottle Vintage) a 6,50 € e il Vintage, la versione più raffinata, a 8 €. A noi è piaciuto di più LBV. Qui dovete provare anche il dolce Brigadeiro, 4.75 €, una torta di cioccolato fondente simile alla sacher torte ma con l’indubbio vantaggio di non avere la marmellata nel mezzo. Altrettanto buono, ma non ai livelli del Brigadeiro, l’ Arroz Doce, 3.80 €, un budino cremoso di riso, uova e vaniglia.
Búfalo Grill, Parque das Nações. Siamo finiti qui durante la nostra visita all’Oceanario nella zona dell’Expo. Il 1 gennaio la zona era abbastanza deserta e la nostra voglia di mangiare qualcosa di leggero è stata vanificata dal menu fisso a 18 € del ristorante. A nostra disposizione un ricco buffet con molto pesce dal quale ci siamo serviti abbondantemente, non mancando mai occasione per gustare il buon pesce portoghese. Ma quello che ancora non sapevamo era che camerieri giravano per i tavoli con dei lunghi spiedini di carne alla griglia dai quali ti tagliavano sul piatto degli assaggi sostanziosi. Ad ogni giro un tipo di carne diversa. Dopo qualche portata abbiamo dovuto fermarli perché davvero non ce la facevamo più. Inutile dire che è stato il nostro pranzo e cena, così come l’unica volta che abbiamo mangiato carne. In totale abbiamo speso 41 €, comprese due birre.
Cervejaria Trindade,
Rua Nova de Trindade 20C, Chaido. Il posto in assoluto dove abbiamo mangiato meglio. Il ristorante è ricavato in un antico convento e la coda è assicurata. Noi siamo arrivati alle 19.30 entrando senza problemi, ma già alle 20 la fila delle persone in attesa si snodava sul marciapiede esterno. Qui abbiamo rotto la tradizione del vino con il pesce e abbiamo preso due birre scure Imperial di loro produzione. Come antipasto abbiamo provato degli ottimi gamberoni all’aglio (Gambas à Frei Hispano). Siamo rimasti sul baccalà, ma in questo caso le versioni erano Bacalhau àão Bràs e Bacalhau Espiritual serviti in tegami di rame. Visto che tutto ci aveva soddisfatto, ci siamo concessi anche una Mousse de chocolate à baltazar e una Torta de cenoura à sacristão, quest’ultima a base di carote. Entrambi squisiti. In totale abbiamo speso 42 €.