Rifugio Tabaretta

Rifugio Tabaretta
Nome del rifugio e altitudine 2556 metri
Tempi Difficoltà Tot. dislivello salita Mezzi Costi Foto
1.20 ore Facile 220 mt. Seggiovia 9,50 a
testa A/R

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Sentiero facile, nessun problema di vertigini o strapiombi. Ottimo come prima escursione di allenamento.

Rifugio TabarettaL’escursione è facile, perfetta per “farsi le gambe”. Da Solda è possibile imboccare il sentiero n. 4 che parte dalla vecchia chiesetta parrocchiale che porta direttamente al rifugio Tabaretta, con un dislivello di circa 650 mt. Per noi si è trattato della prima uscita e abbiamo preferito portarci in quota con la seggiovia dell’Orso fino al Rifugio Langenstein (2330 mt).
Appena sotto la stazione di arrivo della seggiovia inizia il sentiero marcato 10/4A con il consueto bianco e rosso. Per circa un’ora si procede tranquilli lungo un falso piano che lascia il tempo di gustare il panorama della vallata di Solda, mentre a monte se le nuvole lo consentono si apprezza la cima dell’Ortles (3905 mt) con il ghiacciaio. Vista che a noi è stata sottratta da una costante presenza di nubi. La prima parte del sentiero si snoda lungo la bassa vegetazione caratteristica dell’alta quota per poi tagliare un ghiaione dal quale emergono ruscelli a alimentati dallo sciogliersi del ghiacciaio poco più in alto. Il sentiero è sempre ben segnato e senza difficoltà. Un’ora circa dopo aver lasciato il rifugio Langenstein la pendenza cambia decisamente nell’ultimo tratto di circa mezz’ora che porta al rifugio Tabaretta che rimane sempre ben in vista. Il ritorno è stato fatto dalla stessa via.

Impressioni sul percorso
Reduci dalla sfianca subita nella prima escursione a Selva Val Gardena che ci ha condizionato l’intera vacanza, abbiamo scelto con cura il primo percorso. Il sentiero combina la facilità con la spettacolarità del panorama a valle e a monte. Gruppi di capre e pecore punteggiano il percorso. Abbiamo omesso la partenza da Solda, preferendo la seggiovia, anche perché la fatica del portarsi in quota non sarebbe stata compensata da altrettanta soddisfazione per la bellezza del percorso. Arrivati al rifugio Tabaretta siamo stati a lungo tentati di proseguire sul sentiero n.4 per il Rifugio Payer (3020 mt), che stava proprio sopra le nostre teste. Le nostre gambe potevano reggere i 500 mt. di dislivello senza troppe difficoltà, almeno per l’andata. La montagna di invoglia ad andare ma occorre sapere dosare anche le forze. Forse avremmo potuto farlo, ma abbiamo preferito mantenerci sul nostro primo obiettivo di approcciare le escursioni con gradualità.

*Nota*: tempo comprensivo delle soste per fotografie.

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