Capodanno a Villach (Austria) – New year’s Eve in Villach

La scelta della cittadina appena al di là del confine è avvenuta per due ragioni. La prima, avevamo voglia di un viaggio in treno. La seconda, eravamo già nella parte nord-est dell’Italia e Villach dista appena tre ore da Venezia.

Detto, fatto. Abbiamo prenotato appena poco prima di Natale l’Hotel City proprio difronte la stazione. E detta così non sembra una bella cosa. Villach, però, conta poco più di 50.000 abitanti e la stazione è perfettamente integrata nel cuore della città che dista due passi.  Ci siamo trovati bene, probabilmente è uno dei pochi alberghi che ancora utilizza la buona vecchia chiave per le porte delle stanze. Di certo offre una colazione ricca, varia e per tutti i gusti, dal salato, al dolce. A fianco degli ottimi yogurt, offre una selezione ampia di cereali e di pane ai semi di zucca, al cumino, al sesamo, alla segale e molto altro e per noi, che amiamo il pane integrale dell’area “germanica” con tutte le sue varietà, è stato impossibile resistervi. Forse questa è stata una delle migliori colazioni dei nostri viaggi.

Il nostro programma dal 30 dicembre al 3 gennaio

Come abbiamo detto Villach è un piccolo centro vicino al confine italiano, per cui molti parlano la nostra lingua, e che si visita comodamente in poche ore soprattutto se, come nel nostro caso, non si ha l’auto per girare i dintorni. Abbiamo quindi dedicato il 31 dicembre alla visita della città dove abbiamo festeggiato l’arrivo del 2016 con i fuochi d’artificio sulle rive del fiume Drau. Il 1° gennaio siamo andati a Klagenfurt,  a mezz’ora di treno. Il 2 gennaio ci siamo invece rilassati nella spa e piscine termali di Kärnten Therme – Warmbad. In tarda mattina del 3 gennaio siamo ritornati in Italia. Essendo così vicini al confine italiano in molti parlano la nostra lingua.

Una sempre magica Venezia, il nostro punto di partenza

venezia-mercato-pesceDato che il nostro treno partiva verso le 16 da Venezia abbiamo raggiunto la città lagunare in tarda mattina per andare per “Bacari” e per i classici cicheti. Dopo settimane di nebbia ci ha accolto una bella giornata di sole e in tutta tranquillità ci siamo diretti verso il Ponte di Rialto con il suo storico mercato del pesce e la chiesa di San Giacometo, probabilmente la più antica di Venezia (XI-XII sec.). Venezia ci piace moltissimo e ritornarci è sempre rigenerante dato che sappiamo sempre trovare le calli e i ponti meno affollati in cui poter camminare in piacevole solitudine.

Villach e il mercatino di San Silvestro

villach-mercatini4A differenza delle diverse città dell’area germanica in cui abbiamo trascorso il capodanno, dove i mercatini di Natale venivano chiusi prima del nostro arrivo, a Villach le classiche casette di legno rimangono aperte per il Mercatino di Capodanno. Le statuine di pastori, babbi natale, bambinelli vengono sostituite dai maialini, tradizionale simbolo di portafortuna dei paesi di lingua tedesca e utilizzato in modo particolare in occasione dell’arrivo di un nuovo anno. Accanto a questi non mancano i più comuni ferri di cavallo e quadrifogli, che si trovano anche in forma di biscotti o dolcetti.

We spent New Year’s Eve holiday in Villach in the federal state of Carinthia, Austria. We reached the Austrian city by train from Venice. Villach is one of the few places where Christmas market last till Sylvester. Fireworks on the Drau river have been good and best place to see them is from the Bahnhofstrasse bridge. We also visited Klagenfurt the capital of Carinthia which is 60 km far from Villach. We ended our holiday with the thermal swimming-pool and SPA at Warmbad ten minutes from Villach centre by train, twenty by bus.

Villach: cosa vedere nel centro storico

Villach è un piccolo centro che si visita in poche ore. La cittadina ci accoglie senza neve come accade ovunque in questo strano, caldo, inverno 2015. La strada principale del centro storico è la Hauptplatz, una “piazza” lunga e stretta che si snoda fra edifici storici, che si sono salvati dai pesanti bombardamenti villach-luci1della seconda guerra mondiale, intervallati da costruzioni più moderne che hanno sostituito quelle distrutti dalle bombe. Nella piazzetta della Rathhausplatz si trova la pista di pattinaggio su ghiaccio che per la sera del 31 dicembre viene trasformata in un’area di ritrovo per ascoltare musica dal vivo e ballare in attesa dell’arrivo del nuovo anno. Per la sua tranquillità è senza dubbio rilassante passeggiare per le stradine del centro per poi raggiungere le sponde le Drau e risalirle fino al ponte pedonale che lo attraversa.
Lungo la Oberer Kirchenplatz raggiungiamo l’ingresso della chiesa St. Jakob. Nonostante la costruzione villach-jakob1gotica, l’interno è barocco. La chiesa nel 1200 faceva parte di quella che oggi chiameremmo la diocesi di Bamberg, un gioiellino che abbiamo visitato durante il nostro capodanno a Norimberga.
Scendiamo lungo la Widmanngasse e incontriamo la Mariensäule, la colonna della Vergine Maria e poco più avanti la Musikschule.  All’angolo dell’edificio una strada stretta che sembra calle veneziana la Kunigundengasse porta all’ampio cortile del Villacher Burg, fortezza che fu costruita nel secolo XI sulle rive del Drau. Oggi è stato completamente rimodernato e trasformato in appartamenti  e si può vedere il cortile interno e un piccolo museo (chiuso durante il le festività). Da qui, il fiume dista pochi metri e si può scendere sulle sue sponde per una tranquilla passeggiata che noi abbiamo fatto fino al ponte pedonale successivo a quello sulla Banhhofstrasse, dal quale siamo risaliti a livello della strada.
villach-san-nicola-presepe1Tornando verso l’albergo ci siamo fermati alla Nikolaikirche chiesa neogotica dall’interno meno sfarzoso di St. Jakob e che, dunque, ci è piaciuto di più. I francescani vi hanno costruito un singolare presepe ispirato ai ferrovieri di Villach.
La città è ricca anche di statue, quella di San Francesco difronte alla Nikolaikirche, poco lontano un mastro birrario e il giullare divenuta simbolo della città. Scopritene altre passeggiando per le viuzze del centro e lungo la 10. Oktober Strasse.

La serata di capodanno e dove abbiamo mangiato

Per la serata del 31 dicembre abbiamo al solito scelto un locale dove non ci fosse il menu di capodanno. La nostra strategia è di fare un’abbondante colazione, saltare il pranzo e cenare molto presto circa alle 18,30. Così facendo non dobbiamo preoccuparci di prenotare, possiamo mangiare in santa pace e avanzare un po’ di tempo per riposarci in albergo prima di uscire di nuovo per salutare il nuovo anno.
A Villach, come sempre quando siamo in viaggio, abbiamo rigorosamente evitato i molti ristoranti e villach-cibo1pizzerie italiani. Non ce ne vogliano i gestori ma all’estero ci piace gustare specialità locali. Abbiamo generalmente mangiato bene, e di certo non leggero anche se oramai tutti i locali propongono anche portate per vegetariani.
Zur Post: ristorante dell’omonimo Hotel sulla Hauptplatz. Un buon stufato di cervo con canederli stranamente tagliati a fette anziché nell’abituale forma a pallina.
Hotel Goldenes Lamm: anche in questo caso ristorante dell’Hotel omonimo anche se si tratta di due gestioni separate. Molto villach-cibo2buona l’insalata di aringhe, nella media la Wienershnitzel con patate fritte.
Villacher Brauerei: locale annesso al birrificio locale Villacher. Ci siamo fatti tentare dalla versione locale dell’hamburger il Brauhof Burger, molto buono. Ovviamente abbiamo accompagnato i pasti con la Villacher, la birra prodotta qui bionda, scura, weiss ma comunque leggera.

Dopo il tradizionale  riposino in albergo, verso le 23 siamo pronti per la nostra notte di San Silvestro. Il centro è animato da un via vai di gente, le bancarelle sono ancora tutte aperte soprattutto quelle che villach-z-capodanno2vendono bevande calde come il vin blulé (Glühwein), bombardino e cioccolate calde. Inganniamo l’attesa dello spettacolo ufficiale dei fuochi d’artificio sul fiume, girovagando per il piccolo centro e verso le 23.30 ci avviamo in direzione del ponte della Bahnhofstrasse,  il posto migliore per vedere lo spettacolo pirotecnico che parte dal ponte pedonale poco distante. C’è già un discreto numero di persone, ma  il capodanno è da considerarsi tranquillo e con poca gente se paragonato alle altre nostre esperienze di villach-z-capodanno3 Colonia o Monaco di Baviera. A mezzanotte il cielo si illumina e in poco meno di dieci minuti lo spettacolo si esaurisce. Non ci resta che farci assorbire dalla festa, ormai esplosa con bottiglie di spumante vuote che rotolano sull’asfalto e dirigerci di nuovo verso la Hauptplatz per un augurale vin brulé alla Villach la cui ricetta è ancora oggi un segreto.

Primo gennaio a Klagenfurt

woerthersee2Il giorno successivo ci svegliamo con una splendida giornata di sole che abbiamo deciso di passare nella vicina Klagenfurt. Viaggiare in treno dà la possibilità di godersi in tutta tranquillità il panorama e quello che ci offrono le sponde del Wörthersee è un’icona fuori stagione fatta di prati verdi, cielo azzurro e terso e con una temperatura eccessivamente alta per questo periodo dell’anno.

Arriviamo a Klagenfurt nella tarda mattina ed è subito chiaro che ci troviamo nel capoluogo della regione Carinzia visti i numerosi uffici pubblici che incontriamo lungo la Bahnhofstrasse che ci conduce verso il centro cittadino

woerthersee-klagenfurt-1La città si sta lentamente svegliando, le strade sono deserte, qualche bancarella nella Neuerplatz sta provando ad aprire. Seminascosta dalle bancarelle troviamo la fontana del Lidwurm (Lindwurmbrunnen) costruita del 1583. Secondo la leggenda il drago, che poi diverrà il simbolo di Klagenfurt, aveva ridotto alla fame i primi abitanti della zona che dovevano sopperire alle sue continue richieste di cibo. Ormai sfiniti e disperati elaborarono uno stratagemma e riuscirono a ucciderlo dando così il via alla primo nucleo della città. woerthersee-klagenfurt-4Anche sulla nascita del Wörthersee esiste una leggenda che vuole che al suo posto esistesse una città i cui abitanti non dovevano essere proprio morigerati se un omino li ammonì ripetutamente di cambiare la loro condotta. Rimasto inascoltato aprì il rubinetto della botte magica e li annegò creando il lago. Un’altra tesi vuole che il statua del Dwarf, conosciuta anche come Wörtherseemandl e costruita nel 1962, ricordi le molte inondazioni che hanno colpito la città. Ci dirigiamo verso la Landhaus che ha una bella sala degli stemmi che però a capodanno è chiusa. Passeggiamo quindi tranquillamente per le strade di Klagenfurt fino a raggiungere woerthersee-klagenfurt-6 Domplatz, in cui, se non ci fosse il campanile, non si direbbe proprio che qui si trovi il duomo della città (Stadtpfarrkirche Hll. Petrus und Paulus) con una storia ricca di vicissitudini e un interno prettamente barocco. Girando per Klagenfurt si sono fatte le tre del pomeriggio e cerchiamo una pasticceria in cui scaldarci ma troviamo solo un paio di bar aperti. Così riprendiamo il treno per tornare Villach a coccolarci nella Konditorei Rainer che non rispetta la tradizione tedesca del tutto rigorosamente chiuso il giorno di capodanno.

2 gennaio: ci rinfranchiamo al centro termale Warmbad

L’anno scorso abbiamo iniziato il 2015 nelle calde acque termali di Abano Terme ed è stato in qualche modo propiziatorio per altre calde acque geotermali, alimentate dai vulcani islandesi, nelle quali ci siamo immersi nei pressi di Reykjavík dove si trova la Laguna Blu. Così abbiamo pensato che fosse z-warmbadgiusto cominciare anche il 2016 con una rilassante giornata alle terme.

A meno di 10 minuti di treno da Villach esiste un centro termale il Warmbad. Il costo per la giornata comprensiva della SPA è di 29€. Se potete acquistate il biglietto direttamente nel vostro albergo, se non l’avessimo fatto non saremmo riusciti a entrare perché già alle 11 del mattino il centro era al completo. L’affollamento è stato l’unico aspetto negativo della giornata. In effetti il vedere la sala colazioni del nostro albergo quasi deserta ci aveva fatto supporre che ormai la maggior parte dei turisti fossero partiti e che quindi potessimo godere di maggiore tranquillità. Ma l’assenza di neve ha probabilmente dirottato molte persone dalle piste da sci al centro termale. In ogni caso abbiamo passato una giornata in relax divertendoci con gli scivoli e riposandoci nel bagno turco.

z-villach-neve4Il giorno successivo siamo partiti e finalmente le Alpi austriache ci hanno mostrato il loro vero volto invernale con una spruzzata di neve caduta nella notte che ha reso molto più “in tema” il panorama intorno a noi.