Internet for peace


ScriCal ha sottoscritto il manifesto per assegnare il premio Nobel del 2010 a Internet. Lo spirito che anima questa iniziativa non è l’assegnare un premio a una tecnologia, quanto a ciò che essa, oggi, rappresenta in termini di dialogo, discussione, partecipazione e dibattito.

ScriCal has joined the Internet for peace to candidate internet for the next Nobel Peace Prize, as we think this is a way to promote the discussion about this tool which connect so many people around the world. Openness of internet is a must even if this means that it can be used and abused for illegal purpose. The way to contrast illegal use of the net it is not to close it. A Neutral Network is also a must.

Non tutti gli aspetti di internet sono positivi, ovviamente, ma pensiamo che questa iniziativa, al di là del risultato finale, sia un’occasione in più per discutere dello strumento che utilizziamo ogni giorno.  Perché se da un lato ci sono le notizie dei siti pedofili, dall’altro ci sono i video delle manifestazioni di Teheran dopo le recenti elezioni. Video, notizie e informazioni sui manifestanti uccisi che altrimenti non sarebbero mai usciti dal paese.

La grande contraddizione di una rete libera è che anche coloro che la vogliono utilizzare per scopi illeciti possano farlo. Non è la censura preventiva che eviterà questi abusi. Il problema esite e rimane aperto. Come aperta deve essere la rete. Aperta e neutrale, ovvero che sia priva di restrizioni arbitrarie sui dispositivi connessi e sul modo in cui essi operano.  Una rete aperta significa che noi siano i grossi provider di connessione a selezionare cosa le persone possono o non possono fare sulla rete.

Troverete molto materiale in rete nel caso vogliate approfondire questi argomenti. ScriCal vede la candidatura di Internet per il nobel per la pace come un’occasione ulteriore per riflettere sullo strumento, sul suo utilizzo e futuro.