Benvenuti da Scri

Scri da piccola

In principio

Gabriella nasce ad Abano Terme (PD) dalla “parte giusta del Po” nel 1961, punta dallo stesso pungiglione di Cal.

La lotta per la sopravvivenza

Ultima di quattro fratelli cerca di sopravvivere alla legge del “tu sei piccola” reiterato in modo particolare dalla sorella, numero tre della catena, che scaricava a valle quanto subiva a monte. Così Scri in silenzio fa scorta di tutto quello che le serve per crescere e superare di una quindicina di centimetri la sorella maggiore. Da quella nuova posizione le cose finalmente cambiano.

Lo spirito del viaggiare

La sua prima uscita di casa da sola avviene a un mese di età, quando viene inviata in missione da una zia per motivi ancora oggi protetti da segreto. La leggenda racconta che – seppure così giovane – fosse già in grado di riconoscere il padre che ogni giorno l’andava a trovare perchè agitava con più vivacità le braccine.

I’m Scri (Gabriella), I was born in 1961 in Abano Terme a small town less than one hour far from Venice in the north east part of Italy. I’m an expert in communication and web and my favorite hardware platform is Apple. When I met Cal on the web we encounter immediately an enormous problem. I never eaten cheese in my life, and Cal comes from the place known in Italy for the production of Parmesan cheese and he can’t live without it! The shock for Cal was really big, but slowly he tried to face my big “defect” and now his cholesterol is very “depressed”, as Cal doesn’t eat so much cheese as in the past.
I also like music very much. I listen to the same type of music as Cal do but I also like some Italian musician and musicians like Janis Joplin, The doors, the Police, etc. etc. My passion for reading and writing is also very high. Finally I share with Cal the passion for travels and mountain excursion. BTW, Cal is my husband.

La tremenda scoperta

Quando la scoperta avvenne non sembrava così tremenda. Ma da quando conosce Cal (Emilia Romagna) la cosa ha assunto proporzioni da apocalisse. Rientrata in famiglia dopo la precoce trasferta Scri cresce come fanno tutti i bambini, agitando mani e gambe nel vuoto, succhiando latte, dormendo e regalando quotidianamente ai suoi genitori il segno tangibile della sua soddisfazione. Ma dietro l’angolo l’aspettavano tempi bui e perigliosi, cresci oggi cresci domani anche per lei venne il tempo di passare alle prime pappine ma con stupore della madre la piccina rifiutava il cibo. Giorno dopo giorno il piatto veniva allontanato con una smorfia di disgusto e sebbene i due genitori fossero avezzi alle stranezze infantili cominciarono a preoccuparsi seriamente. Erano ormai decisi a far intervenire un luminare della scienza quando un bel giorno la piccina (ormai a digiuno da mesi) ingollò senza fiatare un intero piatto di pappa. La madre ripercorse all’indietro la fase della preparazione della pappina e l’unica novità era che – oh lei sciagurata – aveva finito i formaggini, quelli che ogni sana madre italiana che si rispetti non fa mai mancare nella pappina del suo bambino. E lì giunse l’illuminazione. Un test successivo confermò la scoperta: alla piccola non piace il formaggio!

Una vita serena senza formaggio

Oggi Scri è la testimonianza vivente che si può condurre un’esistenza senza formaggio. Tant’è che ha sposato Cal, emiliano DOC e deciso amante del candido cibo. Come conciliano le due opposte tendenze? Bè, adottando piccole strategie domestiche perché Cal possa dedicarsi alla sua passione senza che Scri esca di senno.
Il proseguo della vita di Scri ha registrato la sua apparizione all’Università di Padova da dove è repentinamente uscita prima di prendere il fatidico pezzo di carta, in gioventù ha vissuto all’estero, è stata giornalista pubblicista e per molti anni ha lavorato come libero professionista nel settore dell’informatica, poi responsabile della comunicazione in una multinazionale tedesca e oggi in un gruppo italiano con sede a Milano.

Il tarlo della scrittura

Le viene fin da subito. Fin dall’infanzia tiene un diario e scrive racconti che seguono l’andamento delle sue letture man mano che cresce. Nel periodo in cui legge i “Gialli per ragazzi” scrive gialli, quando passa alla fantascienza scrive di racconti di fantascienza, quando legge Verne scrive racconti fantastici. Questi elaborati infantili si sono fortunatamente perduti nella notte dei tempi, destino che non è ancora accaduto per i lavori di età più matura.